Stati Uniti d'America: differenze tra le versioni

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*Ecco cosa mi piace di questo paese: qui sì che c'è Dio in tutto. Nell'insegnamento, nella [[Costituzione degli Stati Uniti d'America|Costituzione]], nella discriminazione razziale, nelle forze armate. Gli Stati Uniti sono un paese fondamentalmente religioso. ([[Mario Benedetti]])
*Ehi, adesso ti dico qual è il problema dell'America. Potrebbe essere il più grande paese della Terra. Davvero. C'è tutta questa gente diversa che viene per fuggire all'oppressione e alla povertà, in cerca di una vita migliore. E poi cosa fanno? Rimangono attaccati alle cose che li hanno messi nei guai. Continuano a combattere le stesse guerre e odiare le stesse persone del loro vecchio mondo. Vogliono essere italiani o greci, irlandesi o polacchi o russi, africani o vietnamiti o cambogiani o che altro... E a quello restano appiccicati. Stanno con quelli della propria razza e dubitano di tutti gli altri e perché...? Cultura? Storia? Che diavolo è, un mucchio di roba che i tuoi ti hanno detto di credere per tutta la vita? E quindi è tutto vero? (''[[Hitman (fumetto)|Hitman]]'')
*Essi, i miei connazionali, e sopratuttosoprattutto i miei corregionali, mi hanno aiutato un poco a farmi capire che cosa sono venuto a fare in America. Il primo impulso, la prima tentazione di uno di noi è di fuggire, imbarcandosi di nuovo sullo stesso piroscafo per tornare a casa. Il secondo stato d'animo consiste nel farsi una nicchia dentro questo mondo, nello starci a modo nostro ignorandolo: veri emigrati, anzi veri esuli, dalle facce lunghe, con una patina di tristezza che non si può dire, e che si riconosce anche su gente ch'è qui da trent'anni, e che magari ha fatto bene i suoi affari. Non credo che alcuna altra razza abbia conservato come la nostra questo carattere inibitivo, questa obiezione silenziosa.<br/> Io cerco, come alcuni hanno cercato, di giungere a un terzo stadio: non dico di divenire americano, ma di comprendere, cioè di prendere in me, questo mondo. Una conquista dell'America?, naturalmente, ritorno a ricordarmi di quelle indimenticabili parole di [[Goethe]], che ho sempre nell'animo a questo e a molti altri propositi. "Qui, o in nessun luogo, è l'America". Qui, cioè dentro di noi. ([[Giuseppe Antonio Borgese]])
*Evidentemente in questo paese uno è sempre qualcos'altro. Non può essere solo americano. [...] Essere americani non basta. Bisogna essere sempre anche qualcos'altro, irlandesi-americani, tedesco-americani, sicché viene da chiedersi come sarebbero andati avanti se qualcuno non avesse inventato il trattino. ([[Frank McCourt]])
*È una maledizione, questa cosa che succede quando giri negli States. Tutte le realtà quotidiane che vedi finiscono per non sembrarti vere, originali, realmente esistenti. Hollywood ha lavorato tanto, e nel complesso così bene, oppure ci ha così profondamente sconvolto la mente, che buona parte della vita ordinaria degli americani ci sembra, e forse è, un nostalgico remake. ([[Flavio Baroncelli]])
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