Attore: differenze tra le versioni

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(aggiungo citazione)
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*Per governare, l'attore deve abdicare. L'arte del grande attore sta nella sua perfetta personalità. Si tratta di uno sdoppiamento, l'attore si sta supervisionando nella realizzazione della costruzione di un nuovo personaggio, quello sognato dall'autore. L'obiettivo sarà raggiunto solo quando la trasformazione darà l'impressione di verità, perfetta coesione, profonda convinzione. ([[Lucia Sturdza-Bulandra]])
*Per un attore il corpo è la geografia del linguaggio: il mio approccio al personaggio lo chiamo "l'avvicinamento". ([[Ennio Fantastichini]])
*Purtroppo, né il cinematografo, né altro mezzo perpetuano {{sic|fissandolo}} nella sua possibile verità «reale», la natura, l'essere, le realizzazioni dell'attore. Peggio che sull'acqua esse sono scolpite nell'aria. Perciò si fa e stiamo facendo tanta teoria sull'arte dell'attore; perciò saremmo tentati di dar ragione a chi la paragona alla predicazione del laico o alla mediazione del confessore. ([[Giovanni Artieri]])
*Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia. ([[Vittorio Gassman]])
*Se dovessi scegliere tra un attore che "sente" il suo ruolo e un attore che lo "capisce" prenderei sempre il secondo. L'ideale, naturalmente, è una combinazione dei due. L'attore che pensa e che può controllare le sue emozioni è un grande attore, ma l'attore che gioca sulle sue emozioni e non pensa è troppo diffuso nella nostra epoca. Tutti quegli attori che vi dicono: «Lasciatemelo dire a modo mio» e che disprezzano il dialogo a scapito della pretesa improvvisazione: non è soltanto un'assurdità, è anche un'oscenità. ([[Joseph L. Mankiewicz]])