Differenze tra le versioni di "Milovan Gilas"

*In [[Stalin]] noi vedevamo l'erede di Lenin, il vero rappresentante dell'unica forma di comunismo da noi ritenuta giusta. La dedizione a Lenin, alla rivoluzione e al comunismo, e l'espressione «stalinismo» non veniva usata per il semplice fatto che avrebbe significato un distacco tra Stalin e Lenin. (p. 55)
*Eravamo fieri della nostra fede in Stalin, del nostro indefettibile bolscevismo. Essere un bolscevico costituiva il suporemo ideale per ogni membro del partito, e ai nostri occhi Stalin rappresentava l'incarnazione di tutto quanto questo significava. (p. 61)
*Se si sottoponesse Tito a un'analisi dottrinale in chiave comunista, egli si rivelerebbe (più per il suo stile di vita regale che per l'autocratismo) uno dei governanti più contraddittori e meno comunisti. Ciononostante - e a vero dire proprio per questo - è stato uno dei leaders di maggior successo. E non basta: il suo ricordo, sebbene non sia certo colorato di rosa agli occhi di molti di molti comunisti, non susciterà l'orrore e le maledizioni che accompagnano il nome di Stalin. (p. 69)
 
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