Differenze tra le versioni di "Totalitarismo"

*Il «totalitarismo» e il potere apparentemente onnipervasivo degli Stati di polizia hanno oscurato il fatto che quasi ovunque il potere [[stato|statale]] è andato indebolendosi. [...] D'altro canto, l'importanza delle grandi imprese (con la loro connessa «globalizzazione») è ingannevole, perché i loro temporanei manager e amministratori non ne sono i veri proprietari. Essi non costituiscono una nuova aristocrazia, il tipo di aristocrazia che inevitabilmente emerge quando gli Stati s'indeboliscono. Nel nostro futuro c'è un nuovo feudalesimo barbarico; ma la sua ora non è ancora giunta. ([[John Lukacs]])
*Il totalitarismo è l'unico sistema politico che può davvero assecondare i fini del dio celeste. Qualsiasi movimento di natura liberale mette in pericolo la sua autorità e quella dei suoi delegati sulla terra. Un solo Dio, un solo Re, un solo Papa, un solo padrone in fabbrica, un padre-padrone in casa. ([[Gore Vidal]])
*Il totalitarismo fu una scorciatoia alla modernità. ([[Demetrio Volcic]])
*Le pericolose tentazioni dei regimi illiberali diventano concrete solo quando i movimenti che le rappresentano sono in grado di proporsi credibilmente come le forze a cui appartiene il futuro. ([[Ralf Dahrendorf]])
*Per combattere il totalitarismo, dovremmo adottare metodi totalitaristi. ([[Joseph P. Kennedy]])
*Il totalitarismo è la forma di negazione delle libertà politiche tipica dell'epoca della [[società di massa]].
*Il totalitarismo è un regime del nostro tempo, come è stato definito da [[Domenico Fisichella|Fisichella]]. Le caratteristiche per le quali lo si può considerare un regime del nostro tempo sono eminentemente due: innanzitutto il suo rapporto con la [[società di massa]], e in secondo luogo il suo rapporto con una determinata concezione della politica che a sua volta si presenta nell'età contemporanea (così come del resto la società di massa).
*Il totalitarismo è una forma di regime politico autoritario e anti-liberale tipico del nostro secolo in quanto esso ha una stretta connessione con fenomeni come la massificazione, la mobilitazione sociale (nel senso di [[Gino Germani|Germani]]) con conseguente ritiro del consenso passivo (nel senso di [[Pierre Bourdieu|Bourdieu]]) a livello di massa, e con la concezione demiurga della politica.
 
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