Differenze tra le versioni di "Walter Scott"

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+incipit
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==[[Incipit]] di alcune opere==
===''I puritani di Scozia''===
Sotto il regno degli ultimi Stuardi, il regio Consiglio privato adoperava tutti i modi posti in sua facoltà per abbattere lo spirito di puritanismo, che formò, può dirsi, il carattere del governo precedente; ed era ad un tempo sollecito di far rigermogliare quelle feudali instituzioni, che unendo al signore il vassallo, poteano come il Consiglio sperava, collegare e questo e quello più saldamente alla corona. I magistrati ordinavano frequenti rassegne, esercizi militari, talvolta giuochi e passatempi. La qual ultima provvisione nelle circostanze che correvano era per lo meno sbagliata in politica; perchè la gioventù d'entrambi i sessi, a cui in tutti altri tempi il flauto e il tamburino, se parlisi dell'Inghilterra, la cornamusa quanto alla Scozia, avrebbero offerto una tentazione invincibile, allora trovava un vezzo anche maggiore nel resistere agli ordini delle magistrature che le prescrivevano di ballare. La gioia fugge laddove è comandata, ma una cagion più possente si frammetteva, perchè queste feste non si adempissero colla regolarità desiderata da chi le volea.
 
===''Ivanhoe''===
In quel bel distretto della lieta Inghilterra che è bagnato dal Don, si estendeva negli antichi tempi una vasta foresta, che copriva la maggior parte delle amene colline e vallate tra Sheffield e la bella città di Doncaster. [...] Là si aggirava un tempo il famoso dragone di Wantley, là furono combattute molte delle più terribili battaglie durante le guerre civili delle Due Rose; e là ancora fiorirono anticamente quelle bande di gagliardi fuorilegge le cui gesta sono così popolari nelle canzoni inglesi.
 
===''La Promessa Sposa di Lammermoor''===
In una gola delle montagne che fiancheggiano le fertili pianure del Lothian orientale, innalzavasi nell'età scorsa un ragguardevole castello, del quale oggidì non si scorgono che le rovine, ed è chiamato Ravenswood; nome che era pur quello della famiglia de' proprietarj del luogo, antichissimi e bellicosi, e un dì possenti baroni, congiunti per parentela ai Douglas, agli Hume, agli Swinton, agli Hays, e alle famiglie più distinte di quelle vicinanze. La storia de' ridetti baroni e delle illustri lor geste, commemorata negli Annali della Scozia, si confondea spesse volte colla storia medesima di questo reame. Il castello di Ravenswood tenea, e può dirsi quasi, signoreggiava una valle che disgiunge la contea di Berwick, o il paese di Merse, come chiamavasi un giorno la parte di Scozia situata a scilocco, ed il Lothian; onde essendo fra le piazze rilevanti in tempo così di guerre cogli stranieri, come di civili discordie, fu spesse volte soggetto a vigorosi assedj e ostinatamente difeso, per lo che assicurò una sede onorevole nella storia ai suoi possessori.
 
===''L'orso mannaro''===
 
==Bibliografia==
*Walter Scott, ''[https://www.gutenberg.org/files/43458/43458-h/43458-h.htm I puritani di Scozia]'', traduzione di Gaetano Barbieri, Coen, 1827.
*Walter Scott, ''[https://www.gutenberg.org/files/42881/42881-h/42881-h.htm La Promessa Sposa di Lammermoor]'', traduzione di Gaetano Barbieri, Coen, 1826.
*Walter Scott, ''L'orso mannaro'', traduzione di Gianni Pilo, in "Storie di lupi mannari", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1994.
 
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