Differenze tra le versioni di "Bruno Cicognani"

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*Oltre [[Siena]], tenute sconfinate {{NDR|La [[Maremma]]}} in cui si davano di grandi caccie al cinghiale oppure poderi e poderi in [[Casentino]]: «nel Casentino che è così verde e così dolce, quando tu lo vedrai, così spazioso e con tanti castelli...» (da ''Interni di case vecchie'', ''Gente di conoscenza'')
*«Se vuoi concluder qualcosa nella tua vita — erano state le ultime parole di suo padre — avvézzati a render ragionevole anche la tua carne, non farti vincere mai dalle donne: sèrvitene». (da ''La Velia'')
*Sta l'[[Mendicante|accattone]] tutta la giornata immobile, colla testa china, il cappello tra le ginocchia, il piede destro scalzo, la scarpa che vòmita e il randello accanto. Ha il mento sul petto, ma però si vede che tiene gli occhi serrati-. E neppur quando dall'alto gli cade un soldo dentro il cappello, minimamente si scuote, ma, dopo un pezzo che il misericordioso è passato, egli, come uno che dorma e nel sonno gestisca, attinge con una mano e porta il soldo dentro la tasca della giacchetta, in fondo. (da ''Accattoni'', ''Figurinaio e le figurine'')
*«Una vita d'infermo, Giuliana», – diceva stringendo a mia madre le mani e cercando di piangere: eran finite da un pezzo le lacrime – «una vita d'inferno». E mia madre faceva quella faccia seria e severa, di un'umanità senza pari, di quando ella nell'anima propria aspirava tutto il dolore di un'altr'anima a vuotar quella ed empirne la sua. (da ''La signora Assunta'', ''Figurinaio e le figurine'')
*Bruno Cicognani, ''Gente di conoscenza'', Ed. Vallecchi, Firenze.
*Bruno Cicognani, ''Figurinaio e le figurine'', Ed. Vallecchi, Firenze.
*Bruno Cicognani, ''La Velia'', Ed. Vallecchi, Firenze.
 
 
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