Differenze tra le versioni di "Massimo D'Alema"

2 776 byte aggiunti ,  1 anno fa
→‎Citazioni di Massimo D'Alema: Intervista a Bruno Poggi, con citazioni di Gramsci, Amendola, Weber e Pajetta.
(→‎Citazioni di Massimo D'Alema: intervista a Reggio Calabria; confermata dalla registrazione, circa https://youtu.be/rHXc51RODmE?t=747)
(→‎Citazioni di Massimo D'Alema: Intervista a Bruno Poggi, con citazioni di Gramsci, Amendola, Weber e Pajetta.)
*Bersani è un uomo di governo capace ed è sempre stato fuori dai conflitti personali all'interno del centrosinistra. Lui è di gran lunga la persona più adatta a guidarci in questa fase di ricostruzione del partito, dopo il periodo confuso che ha caratterizzato l'avvio del PD.
*Con Bersani nel partito ci sarà finalmente la pace.
 
{{intestazione|1=Dall'[https://www.youtube.com/watch?v=iik2br_IKI0 intervista a Bruno Poggi], Accademia Pareto, 17 marzo 2014}}
*Quella generazione {{NDR|del 1968}} ha vissuto un'esperienza straordinaria, formativa. Le generazioni politiche non sono soltanto scandite dal trascorrere del tempo, che in fondo è un fatto banale. Sono segnate da eventi che ne caratterizzano la formazione. Direi che la grande generazione politica prima di noi era quella della Resistenza [...] non a caso che è rimasta al comando per tantissimi anni, perché aveva vissuto questa straordinaria esperienza storica.
*La [[politica]] non è un mestiere in senso proprio. Io ho fatto tanti mestieri. [...] La politica è una passione, una vocazione, è – come ha scritto in quel libro indimenticabile [[Giorgio Amendola]] – una scelta di vita. È una scelta di vita, e come tale non ti abbandona mai.
*La cosa più angosciosa, l'esperienza più dura della mia vita è stata fare il presidente del Consiglio durante la guerra in Kosovo. Perché la responsabilità è schiacciante: io non dormivo la notte. L'idea che ero io, in fondo, che avevo deciso che gli aerei italiani andassero e bombardassero e che questo comportava l'uccisione di persone, insomma, questo mi ha dato un senso oppressivo di responsabilità e una vera e propria sofferenza personale.
*Quella che [[Antonio Gramsci|Gramsci]] definiva la grande ambizione [...] quella legata a un movimento collettivo, quando un uomo mette sé stesso al servizio di un progetto. [...] C'è anche ovviamente dentro l'elemento personale, ma è l'ambizione di fare qualcosa per un progetto collettivo, quindi anche per gli altri C'è una bellissima pagina di [[Max Weber]] dove lui spiega la diversa vocazione [...] dell'imprenditore e dell'uomo di stato, e spiega perché a suo giudizio un imprenditore non può diventare un uomo di stato di qualità. [...] Lui dice: l'imprenditore ricerca il profitto personale, questa è la sua missione; e nel raggiungimento del profitto personale egli realizza una missione sociale. [...] Ma l'uomo di stato deve cercare il benessere con la felicità o con il miglioramento degli altri, e in questo realizza la sua ambizione. Non è un discorso moralistico. [...] Sono due approcci radicalmente incompatibili.
*[[Gian Carlo Pajetta]] [...] mi disse una volta che bisognava imparare come fare i comizi [...] era un grandissimo oratore da comizi, pugnace, in grado di determinare passioni travolgenti nella folla. [...] E lui mi disse, il leader politico deve saper fare i comizi, deve essere capace di far propaganda; ma se è un ''buon'' politico non deve mai lasciarsi convincere dalla sua propaganda. [...] Deve esserne consapevole. Se invece si autoconvince della sua propaganda diventa pericoloso.
 
==Citazioni su Massimo D'Alema==