Differenze tra le versioni di "Francesco Crispi"

*Il suo patriottismo era ancora ardente e vivo come nella sua giovinezza, la sua passione per la grandezza d'Italia più viva che in altri, ma, anche se le intenzioni erano ottime, troppi preconcetti dottrinari e troppe preoccupazioni di classe ostacolavano in lui la retta visione delle circostanze e la valutazione della azione altrui. Né egli sapeva, difetto grave per un uomo di Stato, proporzionare le possibilità del paese alle difficoltà dei compiti proposti e, interprete di eccessive paure borghesi e conservatrici, non si rendeva conto del significato reale e della importanza sociale delle richieste e delle prime affermazioni operaie. ([[Alberto Maria Ghisalberti]])
*L'accusa di bigamia contro lui portata potrà essere confutata sul terreno giuridico: non era confutabile sul terreno morale. L'abbandono della Montmasson, fedele ed eroica compagna dei giorni più duri, non può essere scusato. ([[Arturo Carlo Jemolo]])
*La cronaca della vita di Francesco Crispi e delle posizioni che egli assunse durante la sua lunga carriera politica è un catalogo di tutto ciò che fu fatto e detto dalla prima generazione unitaria, una straordinaria sintesi delle mille contraddizioni personali e ideologiche che caratterizzarono la storia nazionale dal 1848 al 1900. ([[Sergio Romano]])
*Soprattutto perché, implicato in quegli abusi {{NDR|bancari}}, e largamente con i suoi familiari, fu il siciliano Francesco Crispi, il quale represse con durezza estrema la contemporanea rivolta dei "fasci" sviluppatasi nella sua isola, è soltanto la sconfitta di Adua gli impedì di seppellire il regime parlamentare trent'anni prima di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. ([[Gianfranco Miglio]])
 
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