Differenze tra le versioni di "Roberto Vecchioni"

*Non è mai possibile che la natura più bella del mondo sia lasciata al caso e la cultura, l'intelligenza più alta del mondo si sciolga nella pigrizia, nel mancato rispetto degli altri, nel disordine, nello sconforto: una cultura così immensa come quella siciliana merita una civiltà che sia alla sua pari. Ed ecco il punto: la Sicilia è un'isola di merda se non si ribella. Non la Sicilia è un'isola di merda. Lo è se non si ribella. Da questa professione d'amore i media hanno estrapolato solo il punto di odio più squallido.<ref name=lettaperta/>
*{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} Questo è il punto: lui era l'unico poeta della canzone d'autore. Gli altri, me compreso, con l'eccezione forse di [[Francesco Guccini|Guccini]], sono bravi, non poeti. E i suoi testi sono gli unici che reggono anche senza musica. [...] Non è assolutamente per tutti. Il suo era un elitarismo culturale. Aveva il fisico e la testa del poeta. Non aveva bisogno di mettersi in una torre d'avorio: in quella torre ci era nato.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1999/gennaio/15/Vecchioni_Andre_Pirandello_della_canzone_co_0_990115598.shtml Vecchioni: "De André, il Pirandello della canzone"]'', ''Corriere della Sera'', 15 gennaio 1999.</ref>
*Samarcanda oggi non la scriverei. Non credo affatto al [[destino]], credo nella volontà e nella libertà umana.<ref>Dall'intervista Giangiacomo Schiavi, ''[https://www.corriere.it/italiani//notizie/roberto-vecchioni-oggi-non-scriverei-piu-samarcanda-d8ce8cd6-2729-11e9-a470-fc09ad5adcfe.shtml Roberto Vecchioni: «Oggi non scriverei più Samarcanda»]'', 2 febbraio 2019.</ref>
 
{{Intestazione|''ItaliaLibri'', Milano, 30 ottobre 2000}}
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