Differenze tra le versioni di "Leonardo Sciascia"

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*«Non esce mai di casa?».<br>«Mai, da parecchi anni... Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì, pronti a comunicarmi le loro opinioni sull'umanità, sul governo, sull'amministrazione municipale, su Moravia... Le pare che valga la pena?». (p. 100)
*«Qual è l'animale che tiene il becco sottoterra?» [[Barzellette dai libri|domandò]] Arturo Pecorilla dalla soglia.<br>[...] Quelli che più avevano dimestichezza col mondo animale, e cioè i cacciatori, nominarono la beccaccia, il formichiere; i più sprovveduti diedero invece nell'esotico con gru, cicogne, struzzi e condor.<br>Il giovane Pecorilla li lasciò cuocere un poco; poi trionfalmente rivelò «La [[vedova]]». (pp. 105-106)
* 'Che popolo', pensò con un disprezzo venato di gelosia: e che in qualunque posto del mondo, là dove l'orlo di una gonna saliva di qualche centimetro sul ginocchio, nel raggio di trenta metri c'era sicuramente un siciliano, almeno uno, a spiare il fenomeno. (p. 118)
*«Sai come [[Modi di dire dai libri|si dice]]? Tre c sono pericolose: [[Cugino|cugini]], [[Cognato|cognati]] e compari. Le tresche più gravi si verificano quasi sempre nella parentela e nel comparatico». (madre di Laurana, pp. 119-120)
 
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