Differenze tra le versioni di "Francesco Saverio Nitti"

(→‎Citazioni di Francesco Saverio Nitti: il peso dell'intelligenza)
 
*La vera saggezza è nel pensare da [[ottimismo e pessimismo|pessimista]], poiché la natura delle cose è ingiusta e crudele e la illusione è debolezza; ma, nella vita pratica e nella misura del possibile, agire da [[ottimismo e pessimismo|ottimista]] poiché nessuna energia, nessuno sforzo di bontà e di amore vanno mai interamente perduti. (citato in ''Francesco Saverio Nitti'', UTET, Torino, 1984, p. 561)
 
*Le maggiori difficoltà che ho incontrato nella mia vita, nel mondo accademico da principio e poi in misura ben maggiore nella politica, mi sono venute sempre dalla fatale avversione dei mediocri e degl'incapaci che non mi hanno mai perdonato di essere considerato uomo di talento. (da ''Meditazioni dell'esilio'', Edizioni scientifiche italiane, Napoli, 1947, p. 393)
 
*Per le plebi meridionali il brigante fu assai spesso il vendicatore e il benefattore: qualche volta fu la giustizia stessa. Le rivolte dei briganti, coscienti o incoscienti, nel maggior numero dei casi ebbero il carattere di vere e selvagge rivolte proletarie. Ciò spiega quello che ad altri e a me e accaduto tante volte di constatare; il popolo delle campagne meridionali non conosce assai spesso nemmeno i nomi dei fondatori dell'unità italiana, ma ricorda con ammirazione i nomi dell'abate Cesare e di Angelo Duca e dei loro più recenti imitatori. (Da ''Eroi e Briganti'', Edizioni Osanna, Venosa, 1987, p. 34)
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