Differenze tra le versioni di "Il gladiatore"

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==Dialoghi==
 
*'''Commodo''': La tua fama è ben meritata, Ispanico. Non credo che ci sia mai stato un gladiatore come te, e quanto a questo giovane, insiste nel dire che sei Ettore redivivo. Oppure era Ercole? Ma perché l'eroe non si rivela e non ci dice il suo vero nome? Perché tu hai un nome. <br/> '''Massimo''': Mi chiamano "Gladiatore". {{NDR|si volta dandogli le spalle}} <br/> '''Commodo''': Come osi voltare le spalle a me? Schiavo! Ti toglierai l'elmo e mi dirai il tuo nome! <br/> '''Massimo''' {{NDR|togliendosi l'elmo, e voltandosi}}: Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa... e avrò la mia vendetta... in questa vita o nell'altra.
*'''Quinto''': Soldato, ti ho ordinato di spostare in avanti quelle catapulte, sono troppo distanti. <br/>'''Massimo''': La distanza è buona...<br/> '''Quinto''': Il rischio per la cavalleria... <br/> '''Massimo''': ...è accettabile, intesi?
 
 
*'''Massimo''': Mi hai mandato a chiamare? <br/>'''Proximo''': Si è vero. Tu sei bravo ispanico, ma non così bravo. Potresti essere magnifico. <br/>'''Massimo''': Mi ordinano di uccidere, e io uccido. Tanto basta. <br/>'''Proximo''': Tanto basta per le provincie, ma non per Roma. Il giovane imperatore ha proclamato una serie di spettacoli per commemorare suo padre, Marco Aurelio; lo trovo divertente visto che è stato Marco Aurelio, il saggio, il sapiente Marco Aurelio a interrompere i giochi. E così dopo cinque anni passati a guadagnarsi faticosamente da vivere in villaggi infestati dalle pulci, finalmente torniamo al posto che ci spetta: il Colosseo... oh dovresti vedere il Colosseo. Cinquantamila romani che osservano ogni movimento della tua spada, aspettando che vibri il colpo ferale; il silenzio prima del fendente e il fragore dopo... cresce... cresce e si solleva come... come una tempesta... come se tu fossi Giove tonante! <br/>'''Massimo''': Tu sei stato gladiatore. <br/>'''Proximo''': Sì, lo ero. <br/>'''Massimo''': Hai vinto la tua libertà? <br/>'''Proximo''': Tanto tempo fa l'imperatore mi fece dono del rudis. È solo una verga di legno, il simbolo della tua libertà. Egli... egli mi toccò la spalla e io fui libero. <br/>'''Massimo''': Ah ah ah... tu conoscevi Marco Aurelio? <br/>'''Proximo''': Non ho detto che lo conoscevo, ho detto che mi toccò la spalla. <br/>'''Massimo''': Mi chiedi quello che voglio? Voglio stare in piedi davanti all'imperatore. Come hai fatto tu. <br/>'''Proximo''': Allora ascoltami, impara da me: io non sono stato il migliore perché uccidevo velocemente. Ero il migliore perché la folla mi amava. Conquista la folla, e conquisterai la libertà. <br/>'''Massimo''': Conquisterò la folla, le darò qualcosa che non ha mai visto prima. <br/>'''Proximo''': Ah ah ah! Allora, Ispanico, andremo a Roma insieme, e vivremo avventure sanguinose. E la grande meretrice ci allatterà finché saremo grassi e felici e non potremo più succhiare, e allora... quando saranno morti tanti uomini, forse tu avrai la tua libertà.
 
*'''Commodo''': La tua fama è ben meritata, Ispanico. Non credo che ci sia mai stato un gladiatore come te, e quanto a questo giovane, insiste nel dire che sei Ettore redivivo. Oppure era Ercole? Ma perché l'eroe non si rivela e non ci dice il suo vero nome? Perché tu hai un nome. <br/> '''Massimo''': Mi chiamano "Gladiatore". {{NDR|si volta dandogli le spalle}} <br/> '''Commodo''': Come osi voltare le spalle a me? Schiavo! Ti toglierai l'elmo e mi dirai il tuo nome! <br/> '''Massimo''' {{NDR|togliendosi l'elmo, e voltandosi}}: Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa... e avrò la mia vendetta... in questa vita o nell'altra.
 
*'''Commodo''': Che cosa devo fare con te? Sembra proprio che tu non voglia... morire. Siamo poi così diversi tu e io? Anche tu togli la vita quando devi, come faccio io. <br/>'''Massimo''': Ho solo un'altra vita da prendere, poi avrò finito. <br/>'''Commodo''': Allora prendila adesso! {{NDR|Massimo non fa nulla, e se ne va}} Mi hanno detto che tuo figlio gridava come una femminuccia mentre lo inchiodavano alla croce e tua moglie gemeva come una puttana mentre la violentavano, ancora... e ancora... ''e ancora''. <br/>'''Massimo''': {{NDR|Si volta}} Il tempo degli onori presto sarà finito per te... ''principe''...
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