Differenze tra le versioni di "Mary Wortley Montagu"

 
*I Genovesi una volta erano padroni di varie isole dell'arcipelago ed anche di quella parte di Costantinopoli chiamata Galata. Per aver tradito la causa cristiana facilitando la caduta di Costantinopoli nelle mani dei Turchi, si meritano ciò che è capitato loro in seguito, la perdita di tutte le loro conquiste in quelle regioni a favore degli Infedeli. (p. 237)
*Le signore {{NDR|genovesi}} affettano modi francesi e hanno più grazie di quelle che imitano. (p. 238)
*Non so se hai mai sentito parlare di queste bestie rare. Parola d'onore, solo vedendoli con i miei occhi mi son potuta convincere che esistono esseri del genere sulla faccia della terra. [...] I [[Cicisbeo|cicisbei]] sono dei gentiluomini che si consacrano al servizio di una dama (voglio dire una donna sposata; le ragazze, confinate nei conventi, nessuno le vede). Hanno l'obbligo di accompagnarla dappertutto: a teatro, all'opera e alle riunioni, che qui si chiamano «conversazioni», dove si mettono dietro la sua seggiola, si occupano del suo ventaglio e dei suoi guanti se lei gioca, hanno il privilegio di sussurrarle all'orecchio ecc. Quando lei esce le fanno da lacchè, trottando gravamene al lato della carrozza. È loro dovere farle un dono ad ogni occasione di gala e così pure per il suo compleanno. In breve, devono mettere tutto il loro tempo e il loro denaro a sua disposizione e lei li ricompensa seguendo la sua inclinazione (e certamente non gliene mancano le occasioni), ma ai mariti non è permesso di avere l'impudenza d'immaginare che possa esserci fra loro niente di più che una semplice amicizia platonica. Cercano, è vero, di dare alla moglie un cicisbeo di loro scelta ma se la signora non condivide i gusti del marito (cosa che capita spesso) lei tanto fa che riesce immancabilmente ad averne uno che le vada a genio. (pp. 238-239)
*Questo mi fa venire in mente i [[Palazzi dei Rolli|palazzi]] di qui che non riuscirò mai a descrivere in modo adeguato. Ma non è abbastanza se dico che sono stati quasi tutti disegnati dal Palladio? La strada chiamata [[Via Garibaldi (Genova)|Strada Nova]] è un'infilata di edifici che sono forse tra i più belli del mondo. In particolare ti faccio il nome dell'imponente palazzo dei Durazzo, di quelli dei due Balbi, collegati da un colonnato stupendo, di quello degli Imperiali a San Pier d'Arena e di un altro palazzo dei Doria. In questa città è possibile vedere un'architettura perfetta e la più incredibile profusione di mobili preziosi, disposti con gusto, eleganza e sontuosa magnificenza, ma quello che mi avvince più di tutto è la collezione di quadri usciti dal pennello di Raffaello, Paolo Veronese, Tiziano, i Carracci, Michelangelo, Guido e Correggio. (p. 239-240)
*La [[Basilica della Santissima Annunziata del Vastato|chiesa dell'Annunziata]] è squisitamente ricoperta di marmo con le colonne di marmo bianco e rosso [...] (p. 240)