Differenze tra le versioni di "Anthony Eden"

1 854 byte aggiunti ,  1 anno fa
 
*Lo stesso [[Maksim Maksimovič Litvinov|Litvinov]] fu vittima dell'incapacità dei nostri due paesi di rendersi conto delle occasioni che avevano dinanzi. Intelligente, sagace e fedele a una linea di politica estera in cui credeva sinceramente, Litvinov mi piaceva. Conosceva l'Europa occidentale come uno che ci era vissuto e le sue vedute erano più sottili di quelle degli altri capi sovietici del tempo. Parlava l'inglese con tale rapidità che era difficile capirlo e una volta indusse Barthou ed esclamare, rivolgendosi a me : «''Qu'est-ce qu'il parle? C'est l'anglais, ça? C'est incroyable''.» Vorrei che avessimo potuto aiutare Litvinov di più, perchè egli si rendeva conto che bisognava contenere le ambizioni di Hitler e che i nostri due paesi dovevano assumere una funzione di primo piano in quest'azione. Stalin dovette sbarazzarsi di lui prima di scendere a patti con Hitler. Litvinov era un comunista e un russo fedele al suo paese, naturalmente, ma fu anche un buon europeo. Lo trovai collega leale e fidato. (p. 211)
 
*Se il governo italiano si era veramente incamminato verso una politica di aggressione militare all'Abissinia, vedevo il futuro con la massima preoccupazione. A nostro giudizio l'Italia in quel momento era indispendabile alla pace in Europa. Ci era difficile credere che Mussolini non comprendesse questo fatto di estrema importanza come lo comprendevamo noi e il governo francese. (pp. 264-265)
 
*In una dittatura gli uomini politici conoscono la strada che scelgono. Eppure quelli che, a costo di di andare contro le convinzioni del loro capo, rimangono fedeli al loro punto di vista perché ritengono che esso rappresenti i reali interessi del paese, dimostrano un particolare coraggio. (p. 274)
 
*Guardai le finestre e il balcone {{NDR|del Palazzo Venezia}} da cui tante volte {{NDR|Mussolini}} aveva recitato davanti alla folla i suoi evanescenti trionfi. Adesso era solo, uno sparuto prigioniero dei nazisti. Un dittatore non ha amici. (p. 292)
 
*I dittatori ingannano abitualmente la loro opinione pubblica e naturalmente credono che gli altri facciano altrettanto. (p. 306)
 
*Quando le nazioni non si battono per il rispetto degli impegni internazionali, esse non fanno che accantonare guai per il futuro. Questa tendenza a eludere i propri doveri è il moderno equivalente del tentativo di Etelredo lo Sconsigliato di corrompere col denaro gli invasori della sua terra. Non può avere maggiore successo. (p. 310)
 
*L'''appeasement'' genera il dubbio fra gli amici piuttosto che dissuadere i potenziali nemici. (p. 311)
 
*L'Abissinia, dicevano gli italiani, sarebbe stata la prima delle loro conquiste africane ; poi avrebbero strappato agli inglesi il controllo del Mediterraneo e avrebbero rinnovato i trionfi dell'Impero romano. (p. 323)
 
*Le imprese di Mussolini nell'Africa Orientale avevano messo a repentaglio la pace in Europa. (p. 417)
 
==Note==
15 746

contributi