Differenze tra le versioni di "Vintilă Horia"

*[...] il mondo di [[Marcel Proust|Proust]] è, di per se stesso, una memoria. Una memoria che rifiuta la dispersione disordinata del vissuto, ricostruendo un universo corretto, in franca rivolta dinanzi all'universo difettoso e reale e segnando quanto è carattere perenne di ogni creazione artistica; la ribellione di fronte a ''questa'' realtà è la sua sostituzione con altra realtà basata sulla logica della vita interiore. (da ''Avvaloramento filosofico del romanzo'', p. 40)
*Qualcuno ha detto che i politici non hanno lacrime. È questa una delle verità più terribili ch'io abbia mai udito, perché la mancanza delle lacrime pone chi ne è affetto oltre l'umanità. Neanche una tigre piange. (da ''Uno scrittore nel suo tempo'', pp. 66-67)
*Un romanzo non è uno specchio posto sopra una strada, ma sopra gli uomini che si trovano in quella strada. (da ''Uno scrittore nel suo tempo'' ''<ref>Conferenza tenuta all'università di Pisa il 22 maggio 1961. {{cfr}} ''Quaderno italiano'', p. 63</ref>'', p. 68)
*[...] fu [[Roma]], infine, che mi fece capire la grandezza di un passato al quale il mio stesso popolo apparteneva, consolandomi di tante delusioni, di tante, fino ad allora, incomprensibili umiliazioni storiche. Roma, e tutta l'[[Italia]] con essa, mi rivelava la storia come piacere di esistere, di vincere e di sopravvivere, lasciandomi scoprire la possibilità di una specie di eternità fatta di destini umani, visibili nelle mura stesse della città. (da ''Uno scrittore nel suo tempo'', p. 82)
*Chi non conosce [[Vienna]] che di passaggio la può prendere facilmente per una città morta, chi l'ama invece, non si lascia ingannare dal suo stile. Perché una città dello spirito, anche quando non esiste più, non smette mai di vivere. (da ''Poeti di Vienna'', p. 92)
*Lo spazio può essere, col nostro aiuto, un tempo concentrato e brulicante (Che cosa è la pagina di un libro se non un tempo concentrato, un immenso spazio ridotto a una visione?) (da '' Lezione di solitudine''<ref>Scritto in italiano da Vintila Horia.</ref>, p. 101)