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fonte terza e ambigua
*Se noi potessimo mai non essere, già adesso non saremmo. La prova più certa della nostra [[immortalità]] è il fatto che noi ora siamo. Perché ciò dimostra che su di noi il tempo non può nulla: in quanto è già trascorso un tempo infinito. È del tutto impensabile che qualcosa che è esistito una volta, per un momento, con tutta la forza della realtà, dopo un tempo infinito possa non esistere: la contraddizione è troppo grossa. Su questo si fondano la dottrina cristiana del ritorno di tutte le cose, quella induista della creazione del mondo che si ripete continuamente a opera di Brahma, e dogmi analoghi di Platone e altri filosofi.<ref>Da ''Der Handschriftliche Nachlass'', vol. III, ''Manoscritti 1818-1830'', p. 643, DTV, München-Zürich 1985.</ref>
*Tutta la mia filosofia si lascia riassumere in una frase: il mondo è la [[volontà]] che conosce se stessa.<ref>Da ''Der Handschriftliche Nachlass'', vol. I, ''Manoscritti 1804-1818'', p. 462, DTV, München-Zürich 1985.</ref>
 
{{Int|Dal programma radiofonico condotto da [[Prevale]]: ''[http://www.m2o.it/programmi/memories/puntate/ Memories]''|'''m2o Radio; 2013 - 2015 ore 08.00; 2016 - in corso ore 07.00.'''}}
*Di una persona si guarda la vetta e non la base. (22 luglio 2018, ore 07.21)<ref>{{cita web|lingua=it|url=https://www.m2o.it/programmi/memories/puntate/memories-del-22-07-2018/|titolo=Memories Puntata del 22/07/2018 su m2o Radio|pubblicazione=m2o.it}}</ref>
 
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