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*Vivo qui isolato ad Albano tranne quando per dovere mi reco alla rumorosa Città Eterna per ossequiare il Santo Padre e per attingere nuove sui destini barbari del mio paese natale, che vedo dibattersi, ammiserirsi e dissanguarsi tra il dimenare di partiti estremi. (dal diario, 1 settembre 1861<ref name=campolieti/>)
*Io sono Napolitano; nato tra voi, non ho respirato altr'aria, non ho veduti altri paesi, non conosco altro suolo, che il suolo natio. Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno: i vostri costumi sono i miei costumi, la vostra lingua la mia lingua, le vostre ambizioni mie ambizioni.<ref>Dal proclama reale, Gaeta, 8 dicembre 1860; citato in Lucio Severo, ''Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all'ultimo assedio del 1860-61'', 1865, [https://books.google.it/books?id=y4kyAAAAIAAJ&pg=PA123 pp. 123-124].</ref>
*Militi dell'armata di Gaeta, da dieci mesi combattete con impareggiabile coraggio. ''Il tradimentomondo interno'',intero l'attacco delle bande rivoluzionarieha stranieriveduto, l'aggressioneper dinon unaversare Potenza,il ''chesangue siho dicevapreferito amica'', niente ha potuto domare la vostra bravura, stancarerischiare la vostramia costanzacorona. In mezzo a sofferenze di ogni genere, traversando i campi di battaglia,I ''affrontando il tradimentotraditori'', piùpagati terribiledal chemio ilnemico ferrostraniero edsedevano ilaccanto piombo,ai sietefedeli venutinel amio CapuaConsiglio; ema Gaeta,nella segnandosincerità ildel vostromio eroismocuore sulleio rivenon delpotea Volturno,credere sulleal spondetradimento. delMi Garigliano,costava sfidandotroppo perpunire; tremi mesidoleva dentroaprire adopo questetante muranostre glisventure sforzi d'un nemico, che ''disponevaera di tuttepersecuzione le risorse d'Italia''{{sic|.<br>Grazie}} ae Voicosì èla salvoslealtà l'onoredi dell'Armatapochi dellee Duela Sicilie;clemenza graziemia ahanno Voiaiutato puòla alzarinvasione laPiemontese, testapria conper orgogliomezzo ildegli vostroavventurieri Sovrano;rivoluzionarii e sullapoi terradella disua Armata esilioregolare, in che aspetteràparalizzando la giustiziafedeltà del{{sic|de'miei}} CieloPopoli, la memoria dell'eroicail lealtàvalore dei suoimiei Soldati,soldati.<br>In saràmano laa piùcospirazioni dolcecontinue consolazionenon delleho suefatto sventure.<br>Unaversare medagliauna specialegoccia vidi saràsangue; distribuitaed perhanno ricordareaccusata l'assedio;la ''emia quandocondotta ritornerannodi idebolezza. mieiSe caril'amore soldatipiù neltenero senopei delle loromiei famigliesudditi, tuttise glila uominifiducia dinaturale onoredella chinerannogioventù lanell'onestà testadegli al loro passoaltri, ese lel'orrore madriistintivo mostrerannoal comesangue esempiomeritano aiquesto figlinome, iio bravisono difensoristato dicertamente Gaeta''debole.<ref>daDal ''OrdineProclama delReale'' giornoGaeta di8 SuaDicembre Maestà1860, ilin ReLucio Francesco II alla Guarnigione di Gaeta''Severo, in ''Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all'ultimo assedio del 1860-61'', [[https://books.google.it/books?id=y4kyAAAAIAAJ&hl=it&pg=PA113PA124#v=onepage&q&f=false p. 124]</ref> pp. 112-113]
*Militi dell'armata di Gaeta, da dieci mesi combattete con impareggiabile coraggio. ''Il tradimento interno'', l'attacco delle bande rivoluzionarie stranieri, l'aggressione di una Potenza, ''che si diceva amica'', niente ha potuto domare la vostra bravura, stancare la vostra costanza. In mezzo a sofferenze di ogni genere, traversando i campi di battaglia, ''affrontando il tradimento'', più terribile che il ferro ed il piombo, siete venuti a Capua e Gaeta, segnando il vostro eroismo sulle rive del Volturno, sulle sponde del Garigliano, sfidando per tre mesi dentro a queste mura gli sforzi d'un nemico, che ''disponeva di tutte le risorse d'Italia''.<br>Grazie a Voi è salvo l'onore dell'Armata delle Due Sicilie; grazie a Voi può alzar la testa con orgoglio il vostro Sovrano; e sulla terra di esilio, in che aspetterà la giustizia del Cielo, la memoria dell'eroica lealtà dei suoi Soldati, sarà la più dolce consolazione delle sue sventure.<br>Una medaglia speciale vi sarà distribuita per ricordare l'assedio; ''e quando ritorneranno i miei cari soldati nel seno delle loro famiglie, tutti gli uomini di onore chineranno la testa al loro passo, e le madri mostreranno come esempio ai figli i bravi difensori di Gaeta''.<ref>Dall<nowiki>'</nowiki> ''Ordine del giorno di Sua Maestà il Re Francesco II alla Guarnigione di Gaeta'', in ''Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all'ultimo assedio del 1860-61'', pp. 113-114.</ref>
 
==Citazioni su Francesco II delle Due Sicilie==