Differenze tra le versioni di "Patrice Lumumba"

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==Citazioni di Patrice Lumumba==
*Non esiste nessun problema a parte, specifico, del Katanga. Non è successo nulla. Il nocciolo del problema sta nel fatto che gli imperialisti vogliono adoperare le ricchezze del nostro paese e continuare a sfruttare il nostro popolo.<ref name=discorsi>Citato in ''Il Congo di Lumumba e di Mulele'', Jaca Book, 1969</ref>
*[[Moise Ciombe|Ciombè]] è un agente degli imperialisti belgi. Le parole che dice e scrive non sono sue, sono dei colonialisti belgi che gliele impongono. È risaputo che Ciombè, ex commerciante, ha legato la sua sorte a quella delle compagnie coloniali stabilite nel Congo già da molto tempo. Però sono pochi coloro che sanno che Ciombè, in poco tempo, rubò a queste compangnie 10 milioni di franchi belgi, mediante scoperte truffe e raggiri. Arrestato e processato per questo motivo, al crearsi di questa situazione, i belgi lo «perdonarono», liberandolo. Da questo momento Ciombè obbedisce docilmente a tutti i loro ordini.<ref name=discorsi/>
 
{{Int|1=Dal discorso dopo la nomina a Primo Ministro, 24 giungo 1960|2=Riportato ne ''Il Congo di Lumumba e di Mulele'', Jaca Book, 1969}}
*Signori: in questo momento storico, permettetemi di ricordare la lunga e dolorosa lotta che tutti i congolesi, uniti nella medesima ansia di libertà, hanno condotto per raggiungere la vittoria finale. Siamo stati solidali, fianco a fianco, nell'opposizione ad un regime politico che voleva fermare il corso della storia.
*Chi dimenticherà che al negro si dava del tu, non come ad un amico, ma perché il dar del voi era riservato unicamente ai bianchi? Noi che abbiamo visto saccheggiare la nostra terra in nome di principi falsamente legali che riconoscevano solo il diritto del più forte? Noi che abbiamo visto come la legge non era mai la stessa, ma diversa per i bianchi e per i negri, correggibile quando si applicava ai primi, crudele e inumana per i secondi? Noi che abbiamo conosciuto le sofferenze atroci di coloro che sono disprezzati per la loro opinione politica o per la loro fede religiosa: esiliati nella nostra stessa patria, con una sorte peggiore della stessa morte?
*Uniti, fratelli miei, cominciamo una nuova lotta, una lotta sublime che deve portare il nostro paese alla pace, alla prosperità, alla grandezza.</br>Noi stabiliremo, uniti, un regime di giustizia sociale e assicureremo a ciascuno la giusta retribuzione per il suo lavoro.</br>Noi dimostreremo al mondo ciò che può fare il negro quando lavora in libertà e faremo del Congo un centro che irradierà luce su tutta l'Africa.
 
{{Int|1=Dall'intervista sulla crisi del Congo, 28 luglio 1960|2=Riportato ne ''Il Congo di Lumumba e di Mulele'', Jaca Book, 1969}}
*Non esiste nessun problema a parte, specifico, del Katanga. Non è successo nulla. Il nocciolo del problema sta nel fatto che gli imperialisti vogliono adoperare le ricchezze del nostro paese e continuare a sfruttare il nostro popolo.<ref name=discorsi>Citato in ''Il Congo di Lumumba e di Mulele'', Jaca Book, 1969</ref>
*[[Moise Ciombe|Ciombè]] è un agente degli imperialisti belgi. Le parole che dice e scrive non sono sue, sono dei colonialisti belgi che gliele impongono. È risaputo che Ciombè, ex commerciante, ha legato la sua sorte a quella delle compagnie coloniali stabilite nel Congo già da molto tempo. Però sono pochi coloro che sanno che Ciombè, in poco tempo, rubò a queste compangnie 10 milioni di franchi belgi, mediante scoperte truffe e raggiri. Arrestato e processato per questo motivo, al crearsi di questa situazione, i belgi lo «perdonarono», liberandolo. Da questo momento Ciombè obbedisce docilmente a tutti i loro ordini.<ref name=discorsi/>
 
{{Int|1=Dalla conferenza stampa, 9 agosto 1960|2=Riportato ne ''Il Congo di Lumumba e di Mulele'', Jaca Book, 1969}}
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