Differenze tra le versioni di "Luigi Salvatorelli"

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*Come rappresentante filosofico-politico {{NDR|della fede nell'umanità e nel suo progresso indefinito}} indichiamo [[Jean Jaurès|Jaurès]], il capo socialista francese, che rimanendo positivista e professando almeno in qualche misura il materialismo storico marxistico, distinse tuttavia nettamente i fenomeni naturali dai fisici, affermò al di là della conoscenza scientifica la fede in un Essere infinito, congiunto intimamente al mondo, e riconobbe che la coscienza umana ha bisogno di Dio, che le religioni escono dal fondo dell'umanità. Il socialismo diveniva nel suo pensiero una forma della vita religiosa, in quanto questa consisteva per lui nell'uscire dall'io egoista e meschino per andare verso la realtà ideale ed eterna. (vol. I, parte prima, cap. secondo, p. 183)
*In loro {{NDR|i pittori impressionisti}} l'autonomia dell'arte era dedizione alla realtà, all"altro da noi", dedizione attraverso cui si ritrova il senso della vita, il nostro più profondo io.<br>Ed ecco perché questa pittura – s'intende, nei suoi prodotti più alti – ci appare classica. Essa ci dà un'impressione di organicità, di assolutezza, di necessità. L'''[[Olympia (Manet)|Olympia]]'' di Manet, col suo corpo nudo qualunque e la sua faccia inespressiva, fa tutt'uno col guanciale, il lenzuolo, la domestica negra, il fondo scuro. È così, e non può essere differentemente. (vol. I, parte prima, cap. secondo, p. 188)
*[[Giuseppe Verdi|Verdi]] aveva interpretato con la forza del sentimento immediato i drammi eterni della vita individuale e le aspirazioni dei popoli. [[Richard Wagner|Wagner]] si era contrapposto e sovrapposto alla vita sociale del suo tempo, alle leggi tradizionali, e si era rifugiato in un mondo mitico-fantastico, attraverso il quale aveva creduto di giungere – analogamente al tentativo di Nietzsche, ma per vie diverse – alla instaurazione di una nuova umanità, di una nuova arte popolare, mentre c'era in lui lo sfogo di una sensualità insaziata, di una personalità senza freno. L'uno interpretava il mondo morale del sentimento, l'altro il mondo naturalistico della sensazione. (vol. I, parte prima, cap. secondo, p. 190)
*Nella raccolta dei ''Discorsi politici'' del [[Enrico Corradini|Corradini]], il primo, del febbraio 1902, è dedicato a "Le opinioni degli uomini e i fatti dell'uomo"; e sospirando per una dozzina di pagine sulla molteplicità disparata delle opinioni contemporanee, facendo qualche fiacca puntata contro internazionalismo, socialismo, umanitarismo, e in favore del sentimento nazionale, non abbozza, neanche per semplici accenni una dottrina. (vol. I, parte prima, cap. secondo, p. 216)
*Dotato di grande capacità di lavoro, esperto di tutti i meccanismi amministrativi, [[Ernest von Koerber|Körber]] sorpassava il livello medio del buon burocrate austriaco, raggiungendo apertura di mente e ampiezza di vedute politiche. Senza poter essere chiamato propriamente un liberale, nel senso occidentale della parola, Körber era sinceramente costituzionale, contrario alle leggi eccezionali e alle coercizioni poliziesche. Durante il suo ministero la stampa godette di una grande libertà. (vol. I, parte seconda, cap. terzo, pp. 374-375)
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