Differenze tra le versioni di "Bernardo Valli"

*Può darsi che i successori, racimolati di gran fretta dall'esercito per evitare un pericoloso vuoto di potere, siano in realtà dei pretoriani, pronti a difendere nei limiti del possibile gli interessi dell'esule. Ma resta il fatto che il Maghreb ha perduto un dittatore e che gli occidentali (Stati Uniti, Francia, Italia) hanno un alleato "laico" in meno nel mondo musulmano.<ref name="dittatorelaico">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/15/il-dittatore-laico-da-idolo-del.html?ref=search ''Il dittatore laico. Da idolo del ceto medio a tiranno''], ''la Repubblica'', 15 gennaio 2011.</ref>
*La decolonizzazione è stata l'esperienza più importante della mia vita professionale. Era esaltante, per il giovane cronista degli ultimi anni Cinquanta e poi dei Sessanta, veder nascere tanti Paesi africani, sulle coste mediterranee, atlantiche e dell'Oceano Indiano. Dal Congo alla Somalia, dall'Algeria al Madagascar. Come poi fu deprimente assistere alla rapida degradazione di molti di quei Paesi, dove i capi della lotta per l'indipendenza si erano trasformati in tiranni spesso corrotti. Ma la storia recente non cancella quella passata. E nella storia dell'epoca coloniale, sia pur rivisitata e aggiornata con nuove ricerche e più pacate valutazioni, restano la schiavitù, il lavoro forzato, i massacri, la tortura, le umiliazioni... Tanti crimini, insomma, contro l'umanità.<ref name="colonie">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/12/16/colonie-la-cattiva-coscienza-dell-occidente.html?ref=search ''Colonie. La cattiva coscienza dell'Occidente''], ''la Repubblica'', 16 dicembre 2005.</ref>
*Una democrazia non nasce spontaneamente. Noi europei lo sappiamo bene. Per l'Africa va ricordato che nel tracciare i confini dei loro possedimenti, alla fine dell'Ottocento, le potenze coloniali non badarono all'omogeneità culturale dei gruppi umani. Gli stessi confini diventarono negli anni Sessanta quelli degli Stati-nazione indipendenti. CosiCosì, per fare un esempio, i popoli di lingua kongo furono dispersi in tre Stati, il Congo ex francese, il Congo ex belga e l'Angola ex portoghese. Nessuno tenne in considerazione il fatto che quei popoli avessero costituito nel passato un potente regno, durato assai più a lungo dell'epoca coloniale.<ref name="africatirannia">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/10/africa-dalla-tirannia-al-darfur-le-piaghe.html?ref=search ''Africa. Dalla tirannia al Darfur le piaghe di un continente''], ''la Repubblica'', 10 marzo 2009.</ref>
*Il nuovo presidente fu salutato come un salvatore della patria che versava in pessime condizioni economiche e che si diceva fosse insidiata da un partito integralista islamico (Ennahdha) impegnato in innumerevoli e imprecisati complotti. Lui, Ben Ali, rilanciò l'economia gettando le basi di un liberismo nuovo per il paese e schiacciò il partito integralista. Ebbe anche impennate democratiche, poiché abolì il principio della "presidenzaa vita" del tempo di Bourghiba e limitò a tre il numero dei mandati, che poi aumentarono via via che prendeva gusto ad esercitare il potere. Promosse persino una politica sociale detta di solidarietà, istituendo fondi speciali destinati ai più poveri, o alla creazione di un sistema di sicurezza sociale. Sull'esempio del predecessore, che aveva fatto della donna tunisina una delle più libere del mondo arabo, si dedicò per un certo periodo anche all'emancipazione femminile. Mentre diventava l'idolo delle classi medie, favorite dal rapido sviluppo economico (la crescita è stata per anni superiore al 5 per cento); Ben Ali sviluppava al tempo stesso, e con identico zelo, la sua inclinazione alla repressione poliziesca. Non soltanto nei confronti degli islamisti, ma anche di qualsiasi oppositore, subito definito di sinistra. Cosi ha creato un'atmosfera da incubo.<ref name="dittatorelaico"/>
*{{NDR|Su [[Osama bin Laden]]}} Quale arabo, dopo forse il Saladino, ha affrontato l'Occidente con tanto impeto?<ref name="principedelterrore">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/05/03/ascesa-caduta-del-principe-del-terrore.html ''Ascesa e caduta del principe del terrore / Il giovane viziato con lo sguardo timido''], ''la Repubblica'', 3 maggio 2011.</ref>
*Osama non è un musulmano colto, non conosce molto di teologia, ma questo l'aiuta: parla un arabo semplice, elegante, classico, condito di versetti del Corano.<ref name="principedelterrore"/>
*[[Ahmed Ben Bella|Ahmed ben Bella]] è stato uno storico personaggio della decolonizzazione. Uno dei nove capi dell' insurrezione algerina, che, tra il 1954 e il 1962, ha condotto il paese all'indipendenza, attraverso la lotta armata.<ref name="addiobenbella">Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/04/12/addio-ad-ahmed-ben-bella-il-padre.html ''Addio ad Ahmed ben Bella il padre dell' Algeria libera''], ''la Repubblica'', 12 aprile 2012.</ref>
*I modi di ben Bella sono spicci. Ha fretta. Diventato segretario generale del partito si occupa con zelo dell' epurazione dell' esercito, dell' amministrazione, e dello stesso Fronte di Liberazione Nazionale, cioè del partito. Ad Algeri prevale un' atmosfera rivoluzionaria. Gli eccessi libertari si alternano agli eccessi repressivi. La società condizionata dalla tradizione religiosa stenta a seguireiseguire i ritmi del nuovo presidente.<ref name="addiobenbella"/>
*La Siria è una terra con profonde radici cristiane. Non solo perché Paolo di Tarso si convertì a Damasco. Da secoli qui vivono ortodossi armeni, siriani e greci; e cattolici siriani e greci. L'elenco non è certamente completo. Nell'insieme rappresentano più del dieci per cento della popolazione. Un'élite con un notevole peso economico è insediata nei quartieri attorno alla Cittadella (dove si trovano importanti chiese e santuari), o comunque nella zona controllata dall'esercito lealista. Per tradizione le minoranze sono in balia dei regimi autoritari, possono esserne le vittime o gli strumenti. O entrambe le cose. Anche se con cospicue eccezioni, il mosaico cristiano è stato trattato con riguardo, o più ancora, dal potere degli Assad che si basa, appunto, essenzialmente su un'altra minoranza, quella alawita.<ref name="bambinidialeppo">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/09/11/tra-bambini-di-aleppo.html?ref=search ''Tra i bambini di Aleppo''], ''la Repubblica'', 12 dicembre 2012.</ref>
*Gli alawiti temono la vendetta dei sunniti, e si aggrappano al regime di Assad; e a loro volta i sunniti temono la vendetta di Assad, che potrebbe seguire l'esempio del padre.<ref name="bambinidialeppo"/>
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