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*L'[[imperialismo]] è il [[capitalismo]] giunto a quella fase di sviluppo, in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato grande importanza, è cominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali, ed è già compiuta la ripartizione dell'intera superficie terrestre tra i più grandi paesi capitalistici.<ref name=imperialismo>Da ''L'Imperialismo, fase suprema del capitalismo''. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1916/imperialismo/index.htm]'', ''Marxists.org''.</ref>
*L'ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo dapprima in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico preso separatamente.<ref name=europa/>
*L'ora della [[rivoluzione]] differisce dalle ore abituali, comuni, dalle ore che preparano la storia, appunto perché lo stato d'animo, l'effervescenza, la convinzione delle masse devono tradursi e si traducono in azione.<ref name=tattiche>Da ''Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica'', 1905; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref>
*La [[borghesia]] liberale, porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre, le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata dei lavoratori. Il [[riformismo]], perfino quando è del tutto sincero, si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre finito con l'essere gabbati.<ref name=riformismo/>
*La concezione del mondo degli [[Anarchia|anarchici]] è la concezione borghese capovolta. Le loro teorie individualistiche, il loro ideale individualistico sono diametralmente opposti al [[socialismo]]. [...] La loro tattica, che si riduce alla negazione della lotta politica, divide i proletari e in realtà li trasforma in compartecipi passivi di questa o quella politica borghese, poiché un'effettiva astensione dalla politica è per i lavoratori impossibile e irrealizzabile.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_10_Italian_djvu.txt Socialismo e anarchia]'', 25 novembre 1905, p. 64</ref>
*La [[matematica]] può esplorare la [[quarta dimensione]] e il mondo di ciò che è possibile, ma lo [[zar]] può essere rovesciato solo nella terza dimensione.<ref>Citato in [[John David Barrow|John D. Barrow]], ''I numeri dell'universo'', 2003.</ref>
*La potenza del [[Capitalismo|capitale]] è tutto, la Borsa è tutto, mentre il [[parlamento]], le [[Elezione|elezioni]], sono un gioco di marionette, di pupazzi...<ref>Da ''Sullo Stato'', 1919; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1919/7/stato.htm Sullo Stato]'', ''marxists.org''.</ref>
*La [[rivoluzione]] è la festa degli oppressi e degli sfruttati.<ref name=tattiche/>
*Ma in realtà l'esperienza dimostra che basta possedere il quaranta per cento di tutte le azioni per dominare l'andamento degli affari di una società per azioni, giacché una parte dei piccoli azionisti, disseminati qua e là, non ha la possibilità di intervenire alle assemblee generali, ecc.<ref name=imperialismo/>
*Monopoli, oligarchia, tendenza al dominio anziché alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni piccole e deboli per opera di un numero sempre maggiore di nazioni più ricche o potenti: sono le caratteristiche dell'imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente.<ref name=imperialismo/>
*Nello stesso modo che una svolta nella vita di un qualunque individuo è, per lui, piena di ammaestramenti e gli fa vivere e sentire molte cose, così la [[rivoluzione]] dà in poco tempo a tutto il popolo gli insegnamenti più sostanziali e preziosi.<ref>Da ''Gli insegnamenti della rivoluzione'', 1917; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref>
*Nessuna ricchezza può recare vantaggio ai [[Capitalismo|capitalisti]] se non trovano degli [[Operaio|operai]] disposti ad applicare il loro lavoro agli strumenti e ai materiali che essi posseggono e a produrre nuove ricchezze. Quando gli operai sono isolati gli uni dagli altri di fronte ai [[Padrone|padroni]], rimangono degli autentici schiavi e lavorano eternamente per un tozzo di pane per conto di un uomo a loro estraneo, rimangono eternamente dei salariati docili e muti. Ma quando gli operai proclamano insieme le loro rivendicazioni e rifiutano di sottomettersi a colui che ha il portafoglio gonfio, allora essi cessano di essere degli schiavi, diventano degli uomini, cominciano ad esigere che il loro lavoro non serva soltanto ad arricchire un pugno di parassiti, ma dia la possibilità a coloro che lavorano di vivere da uomini.<ref>Da ''Sugli scioperi''; citato in ''[http://www.tazebao.org/sciopero-di-24-ore-degli-operai-del-gruppo-ilva-2017/ Sciopero di 24 ore degli operai del gruppo Ilva, 2017]'', ''Tazebao.org''.</ref>
*Nessuno è colpevole di essere nato [[Schiavitù|schiavo]]. Ma lo schiavo al quale non solo sono estranee le aspirazioni alla libertà, ma che giustifica e dipinge a colori rosei la sua schiavitù [...], un tale schiavo è un lacchè e un bruto che desta un senso legittimo di sdegno, di disgusto e ripugnanza.<ref>Da ''Sull'orgoglio nazionale dei Grandi-Russi''; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1914/12/12-orgog.htm]'', ''Marxists.org''.</ref>
*Quanto più forte è l'influenza dei [[Riformismo|riformisti]] sugli operai, tanto più impotenti questi sono, tanto più dipendono dalla borghesia, tanto più per questa è facile ridurre a nulla, con diversi sotterfugi, le riforme. Quanto più il movimento operaio è autonomo, profondo, largo di prospettive, quanto più esso è libero dalla grettezza del riformismo, tanto meglio gli operai riusciranno a consolidare e a utilizzare singoli miglioramenti.<ref name=riformismo/>
*{{NDR|Sulla pace}} Senza annessioni né indennità.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/730#c1908|698]].</ref>
*Senza teoria [[Rivoluzione|rivoluzionaria]] non vi può essere movimento rivoluzionario.<ref>Da ''Che fare?'', 1902; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref>
*Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il [[proletariato]] debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della [[borghesia]], sotto il giogo della schiavitù salariata, e poi conquistare il potere. È il colmo della stupidità o dell'ipocrisia; ciò vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla [[rivoluzione]] le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere.<ref>Saluto ai comunisti italiani, francesi e tedeschi, 10 ottobre 1919; citato in ''[http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcia02-019878.htm 19° IMCWP: Contributo del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP)]'', ''Resistenze.org''.</ref>
*Stalin è troppo arrogante e questo difetto, che può essere tollerato tra di noi e nei rapporti tra comunisti, non è tollerabile in chi occupa il posto di Segretario generale. Perciò propongo che i compagni esaminino la possibilità di allontanare Stalin da tale carica e di sostituirlo con un altro uomo che, prima di tutto, si differenzi da Stalin per una sola dote, cioè una maggiore tolleranza, una maggiore lealtà, una maggiore gentilezza, una maggiore considerazione per i compagni, un temperamento meno capriccioso.<ref>Dall'aggiunta del 24 dicembre 1922 alla ''Lettera al Congresso'', conosciuta sotto il nome di ''Testamento''. {{c|fonte secondaria?}}</ref>
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