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*{{NDR|Su [[Léopold Sédar Senghor]]}} A suo avviso l'Africa rappresenta innanzitutto una comunità culturale, da lui definita con il termine di ''africanité'', la cui principale caratteristica è la ''passion dans les sentiments''. Oltre a questa comunanza culturale, la base dell'unità africana è ''notre situation commune de pays sous développés''. L'unità appare indispensabile alla realizzazione di uno sviluppo economico che restituisca all'Africa quella piena dignità umana negata e mutilata dal colonialismo. (p. 40)
*[[Cyrille Adoula|Adoula]] è un tipo strano: non guarda in faccia nessuno, tiene sempre gli occhi fissi sul piano del tavolo o sul pavimento e non sorride mai. Kasavubu è l'esatto contrario: un grassone gioviale e soddisfatto, con stampato in faccia un enigmatico sorrisetto. (p. 41)
*La politica di [[Philibert Tsiranana|Tsiranana]] è estremamente reazionaria e il presidente non ne fa certo mistero. (p. 42)
*{{NDR|Sulla [[Sierra Leone]]}} La vita politica del piccolo paese (stretto tra la Guinea e la Liberia) si riduce da molti anni alla lotta per il potere tra due fratelli: il sudetto Milton Augustus e il fratello Albert Michael, di quindici anni più giovane, entrambi di professione infermieri. (pp. 42-43)
*Se [[Milton Obote|Obote]] governasse un paese normale, l'Africa si arricchirebbe di un leader audace e di grande rilievo. Purtroppo l'Uganda è un paese assurdo, in cui il settore che conta politicamente è formato da quattro regni feudali, mantenuti in vita grazie all'appoggio inglese e all'oscurantismo delle masse, che conducono una politica di sabotaggio contro il governo di Obote. Il premier ugandese, che ha le mani legate, deve quindi stare attento a muoversi con cautela, mostrandosi estremamente duttile e scegliendo con cura le sue parole. (pp. 43-44)
 
==''Shah-in-Shah''==
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