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*Fra un secolo tra i popoli civilizzati non ci sarà altra forma di governo [se non quella dell'URSS]. Tuttavia, credo che continuerà a sussistere, sotto le macerie delle attuali istituzioni, la [[gerarchia]] cattolica, perché in essa si effettua sistematicamente l'educazione di coloro i quali hanno il compito di guidare gli altri. Non nascerà alcun vescovo o papa, come finora è nato un principe, un re o un imperatore, perché per diventare un capo, una guida, nella Chiesa cattolica, è necessario aver già dato prova di capacità. È in questa saggia disposizione la grande forza morale del cattolicesimo, che da 2000 anni resiste a tutte le tempeste e rimarrà invincibile anche in futuro.<ref>Citato in ''Osservatore Romano'', 23 agosto 1924; ripreso in ''Avvenire'', 12 luglio 2007.</ref>
*Gli Stati Uniti d'Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari.<ref name=europa>Da ''Sulla parola d'ordine degli Stati uniti d'Europa'', ''Sotsial-Demokrat'', n. 14, 23 agosto 1915.</ref>
*I [[Riformismo|riformisti]] cercano, mediante elemosine, di dividere e ingannare gli operai, di distoglierli dalla lotta di classe.<ref name=riformismo>Da ''Marxismo e riformismo''. Disponibile su ''[https://www.resistenze.org/sito/ma/di/cl/mdclcf19-011250.htm]'', ''Resistenze.org''.</ref>
*I tribunali devono non già abolire il [[terrore]] – una simile promessa sarebbe illusoria, – bensì, all'opposto, sancire il terrore in linea di principio, in modo chiaro e netto, senza ipocrisie e senza orpelli. Bisogna che le formulazioni del principio del terrore siano il più possibile ampie, giacché soltanto la legalità e la coscienza rivoluzionarie fisseranno le condizioni in maniera più o meno ampia, della sua applicazione.<ref>Da ''Pis'mo'' A.D. ''Kurskomu ot 17.V.1922'', ''Sočinenija'', Moskva, 1950. {{c|traduttore?}}</ref>
*Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e io non sono sicuro che egli sappia servirsene sempre con sufficiente prudenza.<ref>Dalla ''Lettera al Congresso'', conosciuta sotto il nome di ''Testamento'', dettata dal 23 al 26 dicembre 1922. {{c|fonte secondaria?}}</ref>
*Il governo degli operai e dei contadini, sorto dalla rivoluzione del 24 e del 25 ottobre e che si appoggia sui Soviet dei delegati degli operai, dei soldati e dei contadini, propone a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi di cominciare immediatamente le trattative per una pace giusta e democratica. Il governo intende per pace giusta e democratica... la pace immediata senza annessioni, cioè senza conquista di territori stranieri, senza annessioni forzate di altre nazionalità, e senza contribuzioni.<ref>Dal ''Proclama ai popoli e ai governi di tutti i paesi belligeranti'', 26 ottobre 1917; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 698-699.</ref>
*Il marxismo ha aperto la via a uno studio universale, completo, del processo di origine, di sviluppo e di decadenza delle formazioni economico-sociali, considerando l'insieme di tutte le tendenze contraddittorie, riconducendole alle condizioni esattamente determinabili di vita e di produzione delle varie classi della società, eliminando il soggettivo e l'arbitrario nella scelta di singole idee direttive o nella loro interpretazione, scoprendo nella condizione delle forze materiali di produzione le radici di tutte le idee e di tutte le varie tendenze senza eccezione alcuna. (da ''Karl Marx'', 1914)
*Il [[riformismo]] è l'inganno borghese degli operai che, nonostante i parziali miglioramenti, restano sempre schiavi salariati finché esiste il dominio del capitale.<ref name=riformismo/>
*In Italia, compagni, c'era un solo socialista capace di guidare il popolo alla rivoluzione: [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Ebbene, voi lo avete perduto e non siete capaci di ricuperarlo!<ref>Citato in Ivan Buttignon, ''Compagno Duce. Fatti, personaggi, idee e contraddizioni del fascismo di sinistra'', prefazione di Giorgio Galli, Hobby & Work Publishing, Milano, 2010.</ref>
*In una guerra effettivamente nazionale, le parole "difesa della patria" non sono affatto un inganno, e noi non siamo contrari a questa guerra.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1955-70, vol. 23; p. 28.</ref>
*L'[[imperialismo]] è il [[capitalismo]] giunto a quella fase di sviluppo, in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato grande importanza, è cominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali, ed è già compiuta la ripartizione dell'intera superficie terrestre tra i più grandi paesi capitalistici.<ref name=imperialismo>Da ''L'Imperialismo, fase suprema del capitalismo''. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1916/imperialismo/index.htm]'', ''Marxists.org''.</ref>
*L'ineguaglianza dello sviluppo economico e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo dapprima in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico preso separatamente.<ref name=europa/>
*La [[borghesia]] liberale, porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre, le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata dei lavoratori. Il [[riformismo]], perfino quando è del tutto sincero, si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre finito con l'essere gabbati.<ref name=riformismo/>
*La concezione del mondo degli [[Anarchia|anarchici]] è la concezione borghese capovolta. Le loro teorie individualistiche, il loro ideale individualistico sono diametralmente opposti al [[socialismo]]. [...] La loro tattica, che si riduce alla negazione della lotta politica, divide i proletari e in realtà li trasforma in compartecipi passivi di questa o quella politica borghese, poiché un'effettiva astensione dalla politica è per i lavoratori impossibile e irrealizzabile.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_10_Italian_djvu.txt Socialismo e anarchia]'', 25 novembre 1905, p. 64</ref>
*La [[matematica]] può esplorare la [[quarta dimensione]] e il mondo di ciò che è possibile, ma lo [[zar]] può essere rovesciato solo nella terza dimensione.<ref>Citato in [[John David Barrow|John D. Barrow]], ''I numeri dell'universo'', 2003.</ref>
*Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.<ref>Citato in James Gelvin, ''Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra'' (''The Israel-Palestine Conflict'', Cambridge University Press, 2005), Torino, Einaudi, 2007, pp. 179-180.</ref>
*Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'[[oro]] si faranno gli orinatoi delle grandi città. (da un articolo sulla ''Pravda'' <ref>Citato in [[Pitigrilli]], ''L'ombelico di Adamo'', Casa Editrice Sonzogno, Milano, 1951.</ref>)
*Quanto più forte è l'influenza dei [[Riformismo|riformisti]] sugli operai, tanto più impotenti questi sono, tanto più dipendono dalla borghesia, tanto più per questa è facile ridurre a nulla, con diversi sotterfugi, le riforme. Quanto più il movimento operaio è autonomo, profondo, largo di prospettive., quanto più esso è libero dalla grettezza del riformismo, tanto meglio gli operai riusciranno a consolidare e a utilizzare singoli miglioramenti.<ref name=riformismo/>
*{{NDR|Sulla pace}} Senza annessioni né indennità.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/730#c1908|698]].</ref>
*Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il [[proletariato]] debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della [[borghesia]], sotto il giogo della schiavitù salariata, e poi conquistare il potere. È il colmo della stupidità o dell'ipocrisia; ciò vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla [[rivoluzione]] le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere.<ref>Saluto ai comunisti italiani, francesi e tedeschi, 10 ottobre 1919; citato in ''[http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcia02-019878.htm 19° IMCWP: Contributo del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP)]'', ''Resistenze.org''.</ref>
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