Differenze tra le versioni di "Giorgio Faletti"

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*Promesse e scommesse. A volte qualcuna era mantenuta, a volte qualcuna era vinta. C'era di meglio al mondo, ma era già qualche cosa. (p.20)
*Nella [[vita]] ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in [[bene]] o in [[male]].
*Tutti siamo chiusi in una [[prigione]]. La mia me la sono costruita da solo, ma non per questo è più facile uscirne. (p.29)
*C'era sicuramente qualcuno che si chiedeva come trovare il tempo per venirsi a comperare quella giacca, mentre qualcun altro si chiedeva come trovare il denaro. Erano il bianco e il nero, due categorie estreme, in mezzo alle quali si stendeva una serie impressionante di sfumature di [[grigio]]. Molti a vivere con l'unico scopo di buttare fumo negli occhi, altri cercando di buttarlo via.
*Jean-Loup pensò che le priorità della vita, tutto sommato, sono abbastanza semplici e ripetitive, e in pochi posti al mondo come quello era possibile quantificarle. La caccia al denaro al primo posto. Alcuni ce l'hanno e tutti gli altri lo vogliono. Semplice. Un [[stereotipo|luogo comune]] diviene tale per la dose di verità che cela al suo interno. Forse il denaro non dà la felicità, ma aspettando che la felicità arrivi è un bel modo per passare il tempo. (p.13)
*Nel mondo dei ciechi, un solo occhio può essere una valida qualifica per diventare re.
*''Ho sofferto per sopportare una percentuale del fumo delle tue sigarette. Per avere una percentuale del mio denaro dovrai soffrire perlomeno altrettanto.'' (p.26)
*''Per il mondo siamo tutti e due una voce senza volto, da ascoltare con gli occhi chiusi, immaginando. Là fuori è pieno di gente occupata solo a procurarsi una faccia da mostrare con orgoglio, a costruirsene una che sia diversa da tutte le altre, senza nessuna preoccupazione all'infuori di quella. È il momento di uscire e andare a vedere cosa c'è dietro...'' (p.29)
*La paura la conosceva bene, era una compagnia abituale per un pilota di Formula Uno.
*Per tanto tempo l'aveva lucidata e battuta la sua paura, dimenticata ogni volta che allacciava il casco che saliva in macchina e stringeva le cinture di sicurezza, aspettando il soffio potente dell'adrenalina che si scarica nelle vene.
Utente anonimo