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*È qui la frontiera della Calabria e quindi l'ultima località della provincia della [[Basilicata]]. La padrona di casa ci avverte che domani non saremo più in grado di comprendere la lingua del luogo, tanto è difficile il dialetto calabrese. «Non parlano italiano come noi» — ci dice con sufficienza — pur non essendo, certamente, il suo italiano il più puro toscano. È bene, dopo tutto, aspettarsi il peggio, ed ella ci ha preparato per ogni evento, dicendoci che troveremo «brutta lingua e brutta gente». ([[Arthur John Strutt]])
*{{NDR|Sul rispetto dell'ambiente}} Girare in Calabria e in Sicilia è un'esperienza terrificante. Il discorso della difesa del territorio va collegato a quello della difesa dei diritti minimali del cittadino. È una lotta su due fronti. ([[Grazia Francescato]])
*I recipienti per gli usi più comuni hanno, tra i contadini calabresi, un'armonia di linee, un incanto di colori che di gran lunga supera qualsiasi prodotto dei nostri più ambiziosi negozi di porcellane. Qui si vede ancora una traccia dell'antica civiltà. Devono esservi grandi capacità in un popolo che ha conservato questa esigenza di bellezza attraverso secoli di sofferenza e di schiavitù. ([[George Gissing]])
*Il calabrese è curioso di conoscere e di sapere, la sua delizia è ascoltare le persone colte che parlano, anche se a lui non arriva interamente il senso dei grandi e profondi concetti. È come il povero davanti allo spettacolo di una festa apparecchiata, non per lui, ma di cui gli arrivano i suoni, le luci, i colori. Senza invidia. con un cocente rimpianto d'un bene fatto per tutti gli uomini. ([[Corrado Alvaro]])
*L'arte che tutti i calabresi sanno benissimo, dal più ricco all'ultimo mendico, è quella di maneggiare il [[fucile]]. ([[Luigi Settembrini]])