Georgi Dimitrov: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Georgi Dimitrov.jpg|thumb|Georgi Mihajlov Dimitrov]]
'''Georgi Mihajlov Dimitrov''' (1882 – 1949), politico bulgaro.
 
==Citazioni di Georgi Dimitrov==
*Il [[fascismo]] al potere [...] è la dittatura terrorista aperta degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario. (citato in Gustavo Corni, ''Introduzione alla storia della Germania contemporanea'', Bruno Mondadori, 1995, p. 127)
*Il [[fascismo]] non è né un potere al di sopra delle classi, né il potere della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario. Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario. Il fascismo al potere, come lo ha definito la XIII Sessione plenaria del Comitato Esecutivo dell'Internazionale Comunista, è la dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario.<ref>Citato in ''[http://www.senzatregua.it/lattualita-del-compagno-dimitrov L’attualità del compagno Dimitrov]'', ''Senzatregua.it''; 22 giugno 2014.</ref>
*La stampa mi ha calunniato in tutte le maniere – ciò mi è del tutto indifferente – ma insieme a me hanno chiamato "selvaggio" e "barbaro" anche il popolo bulgaro; mi hanno chiamato "losco personaggio balcanico", "bulgaro selvaggio", e questo non lo posso passare sotto silenzio [...] Un popolo che è vissuto 500 anni sotto il giogo straniero senza aver perso la propria lingua e la propria nazionalità; la nostra classe operaia ed i nostri contadini, che hanno lottato e lottano contro il fascismo bulgaro, per il comunismo, un tale popolo non può essere barbaro e selvaggio. In Bulgaria i barbari ed i selvaggi sono soltanto i fascisti. Ma io vi domando, signor Presidente, in quale paese il [[fascismo]] non è barbaro e selvaggio? (dall'ultima dichiarazione al processo per l'attentato al Reichstag tedesco, 16 dicembre 1933{{da controllare|citazione necessaria|Se sai qual è la fonte di questa citazione, inseriscila, grazie.}})
*La politica nazionalista e sciovinista della borghesia ci conduce alla guerra {{NDR|guerra dei Balcani (1912-1913)}}; la classe operaia deve unirsi e serrare i suoi ranghi per realizzare il suo obiettivo supremo: la pace nei Balcani, l'instaurazione di una repubblica federativa balcanica e la liberazione del proletariato. (da ''Esser pronti''<ref name=bla>Citato in [[Stella Blagoeva]], ''Gheorghi Dimitrov'', traduzione di Michela Caruso, Editori Riuniti, Roma 1972.</ref>)
*'''Dimitrov''': [[Hermann Göring|Göring]] ha affermato davanti a questo tribunale {{NDR|processo di Lipsia del 1933}} che [[comunismo]] sarebbe sinonimo d'assassinio, si sa che dopo la guerra {{NDR|1915 - 1918}} parecchi assassinii politici sono stati perpetrati in [[Germania]], dove sono stati uccisi tra l'altro i leaders della classe operaia [[Karl Liebknecht]] e [[Rosa Luxemburg]] come anche i rappresentanti dei partiti borghesi [[Walther Rathenau|Rathenau]] e [[Matthias Erzberger|Erzberger]]. Il testimone potrebbe dirci quali sono gli autori di questi assassinii? non è forse vero che si trovano negli ambienti della destra che sono ora alleati dei [[Nazismo|nazionalsocialisti]]?<br>'''Göebbels''': Dimitrov, vorrebbe forse risalire ad [[Adamo]] ed Eva?<br>'''Dimitrov''': Sono soddisfatto della risposta, poiché eludere la domanda è anche un modo di rispondere.<ref name=bla/>
 
==Citazioni su GheorghiGeorgi Dimitrov==
*Durante il processo che si tiene davanti alla corte suprema a Lipsia, malgrado le difficilissime condizioni, Dimitrov rovescia le parti: l'accusato si trasforma in accusatore, facendo naufragare il piano nazista. Ricusa l'avvocato d'ufficio, e dimostra l'infondatezza dell'accusa interrogando personalmente i testimoni e ricostruendo in modo plausibile i fatti: il complotto ''cui prodest?'' [[Hermann Göring|Göring]], ministro-presidente, perde le staffe più volte dinanzi ad un avversario che si rivela più coriaceo del previsto. Un bel momento passa agli insulti: «Taci, canaglia!» ([[Carlo Quintavalle]])
*Georgi Dimitrov è un ex tipografo, un populista che si orienta istintivamente fra le tattiche politiche, i classici del materialismo storico e una complessa realtà che egli giudica con un occhio provinciale. ([[Carlo Quintavalle]])
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[[Categoria:Politici bulgari]]
[[Categoria:Comunisti]]
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