Differenze tra le versioni di "Drago (Beowulf)"

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[[File:Stories of beowulf fighting the dragon.jpg|thumb|''Beowulf e il drago'' (illustrazione, 1908)]]
Citazioni sul '''Il drago''', antagonista presente nel poema epico ''[[Beowulf]]''.
 
==Citazioni del drago==
*Guardati! Non sei niente. Sei un niente vuoto. [...] Anche con tutte le tue ricchezze, il tuo regno, il tuo potere, la tua gloria e le tue donne. Quale dovrei uccidere prima secondo te? La tua graziosa piccola scaldaletto o la tua saggia regina? (''[[La leggenda di Beowulf]]'')
 
===''[[John Gardner#L'orco|L'orco]]''===
*Ah, Grendel! [...] Tu li migliori, ragazzo mio! Non te ne rendi conto? Li stimoli! Li costringi a pensare e pianificare. Ispiri in loro poesia, scienza, religione, tutto ciò che li rende ciò che sono, finché dureranno. Tu sei, per così dire, il presente bruto attraverso cui imparano a definirsi. L'esilio, la cattività, la morte da cui rifuggono (la prova lampante della loro mortalità, del loro abbandono) e tu fai in modo che lo riconoscono, che l'abbraccino! Tu ''sei'' l'umanità, o la condizione umana: inseparabile come lo scalatore e la montagna. Se ti allontani verrai immediatamente sostituito. Di presenti bruti ce ne sono fin che vogliono. Bando ai sentimentalismi, dunque. Se l'uomo è l'irrelevanza che t'interessa, non'abbandonare! Spaventalo finché non non raggiungerà la gloria! Non c'è differenza alla fin fine: materia e movimento, semplice e complesso. Non fa alcuna differenza. Morte, trasfigurazione. Cenere in cenere, e bava in bava, amen. ('''Il drago''')
*«Conosci te stesso» è il mio motto. Conosci quanto possiedi e sta' attento agli estranei! ('''Il drago''')
*Conosco ogni cosa, sai, [...] Il principio, il presente, la fine. Tutto. Ora tu vedi il passato e il presente, come le altre creature inferiori: non hai facoltà più elevate della memoria e della percezione. Ma i [[Drago|draghi]], ragazzo mio, hanno una mente assai diversa. [...] Vediamo come se ci trovassimo in vetta a una montagna: tutto il tempo, tutto lo spazio. In un istante scorgiamo la visione appassionata e il tumulto. Non che le cose falliscano per colpa ''nostra'', intendimi. [...] I draghi non s'immischiano nel vostro insignificante libero arbitrio. Puah! Dammi retta, ragazzo, [...] Se tu, con la tua conoscenza del presente e del passato, ricordi che un certo uomo scivolò, mettiamo su una buccia di banana, o giù da una sedia, o affogò in un fiume, il ricordo non significa che sia scivolato per colpa ''tua'', o caduto o annegato. Esatto? Certo che è esatto! È successo e tu lo sai, ma il saperlo non né è la ''causa''. È ovvio! Bene, lo stesso vale per me. La mia conoscenza del futuro non ''causa'' il futuro. Si limita a ''vederlo'', esattamente come le creature al tuo infimo livello ricordano le cose passate. E anche se interferisco (bruciando la villa dell'idromele di qualcuno, ad esempio, sia perché ne avevo voglia, sia perché me l'aveva chiesto qualche supplice) anche allora non altero il futuro, mi limito a fare ciò che ho visto sin dal principio. È ovvio, sicuramente. Diciamo allora che la questione è risolta. E basta con la storia del libero arbitrio e l'intercessione! ('''Il drago''')
*Deve essere davvero frustrante essere ingabbiato come un grillo in una mente limitata. ('''Il drago''')
*{{NDR|Sugli umani}} Credono di pensare. Non hanno una visione globale, un sistema totale, solo schemi vagamente somiglianti, non hanno più identità di un ponte o di una ragnatela. Ma si lanciano sugli abissi attaccandosi a una tela di ragno, e a volte ce la fanno, e con quello sono convinti d'aver risolto la questione! Potrei raccontarti mille tediosissime storie della loro assurdità. ('''Il drago''')
*È estremamente difficile, spero tu comprenda, esprimermi nei concetti limitati familiari a una creatura medievale, l'era oscura. Non che vi siano ere più oscure di altre. È un gergo tecnico d'un altro periodo d'oscurantismo. ('''Il drago''')
*Il mio consiglio, mio violento amico, è: cerca l'oro e custodiscilo. ('''Il drago''')
*Le cose vanno e vengono, [...] È questo il succo. Fra miliardi e miliardi di anni ogni cosa sarà andata e venute molte volte, in varie forme. Perfino io me ne sarò andato. Un certo uomo mi ucciderà assurdamente. Un vero peccato (la perdita di una rimarchevole forma di vita. I conservazionisti protesteranno). [...] Insignificante, però. Questi bricchi e questi sassi, tutto passerà. Puf! Bolle, emorroidi, foruncoli, bava... ('''Il drago''')
*Lo so che ti dispiace. Per adesso, almeno. In quest'istante fugace e fuggente nel lungo e tedioso declivio dell'eternità. Non m'impressioni. ('''Il drago''')
*Vuoi la parola. È per questo che sei venuto. Il mio consiglio è: non domandare! Fai come me! Cerca l'oro (non il mio, però) e custodiscilo! ('''Il drago''')
 
==Citazioni sul drago==
*Da sempre il suo uso è ghermire i tesori che trova nella terra; e là, reso saggio dai molti anni, egli sorveglia l'oro pagano - il quale non gli arreca beneficio alcuno.<br>Così, per trecento inverni, quel predatore degli uomini aveva vegliato sotterra quella casa del tesoro, facendosi forte; sinché qualcuno gli riempì d'ira il cuore, un uomo che al suo signore portò un calice laminato d'oro, ricercando dal padrone tregua e perdono.
*Sottoterra il mostruoso guardiano, avido e pronto alla lotta, antico, teneva quei tesori dorati - conquistarli non era un facile acquisto, per un uomo.
 
===''[[John Gardner#L'orco|L'orco]]''===
*Ah, Grendel! [...] Tu li migliori, ragazzo mio! Non te ne rendi conto? Li stimoli! Li costringi a pensare e pianificare. Ispiri in loro poesia, scienza, religione, tutto ciò che li rende ciò che sono, finché dureranno. Tu sei, per così dire, il presente bruto attraverso cui imparano a definirsi. L'esilio, la cattività, la morte da cui rifuggono (la prova lampante della loro mortalità, del loro abbandono) e tu fai in modo che lo riconoscono, che l'abbraccino! Tu ''sei'' l'umanità, o la condizione umana: inseparabile come lo scalatore e la montagna. Se ti allontani verrai immediatamente sostituito. Di presenti bruti ce ne sono fin che vogliono. Bando ai sentimentalismi, dunque. Se l'uomo è l'irrelevanza che t'interessa, non'abbandonare! Spaventalo finché non non raggiungerà la gloria! Non c'è differenza alla fin fine: materia e movimento, semplice e complesso. Non fa alcuna differenza. Morte, trasfigurazione. Cenere in cenere, e bava in bava, amen. ('''Il drago''')
*«Conosci te stesso» è il mio motto. Conosci quanto possiedi e sta' attento agli estranei! ('''Il drago''')
*Conosco ogni cosa, sai, [...] Il principio, il presente, la fine. Tutto. Ora tu vedi il passato e il presente, come le altre creature inferiori: non hai facoltà più elevate della memoria e della percezione. Ma i [[Drago|draghi]], ragazzo mio, hanno una mente assai diversa. [...] Vediamo come se ci trovassimo in vetta a una montagna: tutto il tempo, tutto lo spazio. In un istante scorgiamo la visione appassionata e il tumulto. Non che le cose falliscano per colpa ''nostra'', intendimi. [...] I draghi non s'immischiano nel vostro insignificante libero arbitrio. Puah! Dammi retta, ragazzo, [...] Se tu, con la tua conoscenza del presente e del passato, ricordi che un certo uomo scivolò, mettiamo su una buccia di banana, o giù da una sedia, o affogò in un fiume, il ricordo non significa che sia scivolato per colpa ''tua'', o caduto o annegato. Esatto? Certo che è esatto! È successo e tu lo sai, ma il saperlo non né è la ''causa''. È ovvio! Bene, lo stesso vale per me. La mia conoscenza del futuro non ''causa'' il futuro. Si limita a ''vederlo'', esattamente come le creature al tuo infimo livello ricordano le cose passate. E anche se interferisco (bruciando la villa dell'idromele di qualcuno, ad esempio, sia perché ne avevo voglia, sia perché me l'aveva chiesto qualche supplice) anche allora non altero il futuro, mi limito a fare ciò che ho visto sin dal principio. È ovvio, sicuramente. Diciamo allora che la questione è risolta. E basta con la storia del libero arbitrio e l'intercessione! ('''Il drago''')
*Deve essere davvero frustrante essere ingabbiato come un grillo in una mente limitata. ('''Il drago''')
*{{NDR|Sugli umani}} Credono di pensare. Non hanno una visione globale, un sistema totale, solo schemi vagamente somiglianti, non hanno più identità di un ponte o di una ragnatela. Ma si lanciano sugli abissi attaccandosi a una tela di ragno, e a volte ce la fanno, e con quello sono convinti d'aver risolto la questione! Potrei raccontarti mille tediosissime storie della loro assurdità. ('''Il drago''')
*È estremamente difficile, spero tu comprenda, esprimermi nei concetti limitati familiari a una creatura medievale, l'era oscura. Non che vi siano ere più oscure di altre. È un gergo tecnico d'un altro periodo d'oscurantismo. ('''Il drago''')
*Il mio consiglio, mio violento amico, è: cerca l'oro e custodiscilo. ('''Il drago''')
*Le cose vanno e vengono, [...] È questo il succo. Fra miliardi e miliardi di anni ogni cosa sarà andata e venute molte volte, in varie forme. Perfino io me ne sarò andato. Un certo uomo mi ucciderà assurdamente. Un vero peccato (la perdita di una rimarchevole forma di vita. I conservazionisti protesteranno). [...] Insignificante, però. Questi bricchi e questi sassi, tutto passerà. Puf! Bolle, emorroidi, foruncoli, bava... ('''Il drago''')
*Lo so che ti dispiace. Per adesso, almeno. In quest'istante fugace e fuggente nel lungo e tedioso declivio dell'eternità. Non m'impressioni. ('''Il drago''')
*Vuoi la parola. È per questo che sei venuto. Il mio consiglio è: non domandare! Fai come me! Cerca l'oro (non il mio, però) e custodiscilo! ('''Il drago''')
 
===''[[La leggenda di Beowulf: Il videogioco]]''===
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