Massimo Scaligero: differenze tra le versioni

*Per solito ciò che il corpo astrale elabora nella presente vita, si reincarna come struttura eterica nella successiva: diviene un contenuto più profondo. Così ciò che viene elaborato nel corpo eterico si reincarna nella struttura fisica. Le azioni compiute, invece, come si diceva, producono il [[karma]] vero e proprio della successiva incarnazione. Occorre distinguere il karma che s'imprime nella struttura animico-fisica, da quello che si esprime negli eventi, cioè nella necessità storica, nel destino. Indubbiamente le due forme del karma sono basalmente connesse tra loro. (p. 184)
*Possono essere comprese certe concatenazioni karmiche aventi il carattere della ineluttabilità. Un tale uccide nella presente vita colui da cui è stato ucciso nella vita precedente: egli prepara così il karma futuro, per cui, se in lui o nell'altro non sorge l'Io libero, a sua volta verrà ucciso: è un processo che sembra cieco nella sua meccanica continuità ed inevitabilità, ma in effetto è il segno della impotenza delle forze dell'Io a incarnarsi. L'Io, invero, in quanto Io superiore, è il portatore del [[Cristo]]: è in sé indipendente dal karma, perché ne è l'occulto regolatore. Soltanto l'Io può interrompere la tragica continuità della concatenazione: l'Io che si desta e comincia ad assumere la responsabilità cosciente della propria esperienza terrena. A un determinato momento, la presenza dell'Io diviene capacità di svincolamento dal meccanismo del [[karma]], mediante la comprensione, o il perdono, del proprio nemico. (pp. 185-186)
*Il quotidiano soffrire eè il continuo procedere verso il pareggio dei debiti karmici, che l’acquisizione della libertà via via esige. (p. 203)
 
== Bibliografia ==
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