Differenze tra le versioni di "Karen Blixen"

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==[[Incipit]] di ''Il pranzo di Babette''==
In [[Norvegia]] c'è un fiordo – un braccio di mare lungo e chiuso tra alte montagne – che si chiama Berlevaag Fjord. Ai piedi di quelle montagne il paese di Berlevaag sembra un paese in miniatura, composto da casine di grigio, di giallo, di rosa e di tanti altri colori.<br>Settantacinque anni fa, in una delle casine gialle, vivevano due anziane signore. A quell'epoca altre signore portavano il busto, e le due sorelle avrebbero potuto portarlo con altrettanta grazia, perché erano alte e flessuose. Ma non avevano mai posseduto un oggetto di moda, e per tutta la vita si erano vestite dimessamente, di grigio o di nero. Erano state battezzate col nome di Martina e Filippa, in onore di [[Martin Lutero|Lutero]] e del suo amico Filippo Melantone.
 
==''Il matrimonio moderno''==
*Oggi diciamo: è impossibile come volare sulla luna. Ma se non possiamo volare sulla luna, è perché non ne abbiamo voglia, perché in realtà non lo desideriamo ardentemente. I segreti dell'universo non sono celati con particolare rigore agli abitanti della Terra; se ci sono ignoti è solo perché gli uomini non vogliono ancora conoscerli veramente.
*Non c'è sforzo, né pericolo, né sofferenza che a lungo andare riesca ad arrestare l'umanità in cammino verso la realizzazione di un ideale; tuttavia l'ora di quell'ideale è segnata non appena qualcuno chiede: ''a che cosa serve?''
*Succede spesso che di una istituzione venerabile resti in vita soltanto il nome, perché per molte persone la parola ha più sostanza dell'idea. Che il contenuto sia andato in fumo, e il guscio riesca però a reggere, è a volte una situazione che soddisfa tutti, e forse la proposta di abolire il nome susciterebbe indignazione in un'epoca in cui l'idea e la cosa si sono dissolte come polvere nella tomba. Il guscio vuoto di solito riesce a reggere finché esistono i figli di chi credeva davvero; loro hanno assimilato questa idea dai genitori, che erano in vita quando il contenuto esisteva veramente. E magari finché esistono i figli di coloro che ancora ricordano il rispetto provato dai loro genitori quando la parola veniva pronunciata.
*Pensando a come si sovvertono i valori morali, dobbiamo aspettarci che le generazioni future non saranno assolutamente in grado di comprendere il codice morale dei nostri giorni.
 
==Note==
*Karen Blixen, ''Il pranzo di Babette'', traduzione di Paola Ojetti, I Racconti di Repubblica, n. 23.
*Karen Blixen, ''Sette storie gotiche'', traduzione di Alessandra Scalerò, Adriana Motti, Adelphi, 1978.
*Karen Blixen, ''Il matrimonio moderno'', traduzione di Anna Cambieri, Adelphi, 1986.
 
==Film==
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