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*Che la [[Prima guerra mondiale|grande guerra]] fosse provocata dal capitalismo è una favola senza fondamento. Dappertutto, se non forse in qualche centro d'industrie belliche, i più importanti uomini d'affari furono atterriti dalla prospettiva di un conflitto. ([[Herbert Fisher]])
*Chi non ha nulla da dire sul capitalismo deve tacere anche sul [[fascismo]]. ([[Max Horkheimer]])
*Ci avevano raccontato che dopo il 1989, con la caduta del [[Muro di Berlino]] e nel 1991 con l'ammainamento della bandiera rossa dal Cremlino, era giunta la "fine della storia", che il capitalismo aveva vinto e che era l'unica strada da percorrere. Abbiamo visto in questi 20 anni che non è così. ([[Marco Rizzo]])
*Contro le apparenze e i luoghi comuni, ''capitalismo'' e ''[[borghesia]]'' si configurano come due determinazioni storiche e concettuali che non coincidono né sono sovrapponibili. Il primo si presenta come una totalità espressiva (un "mondo storico", in termini hegeliani) che coincide con un anonimo meccanismo di riproduzione autoreferenziale e nichilisticamente volto all'autovalorizzazione illimitata; magnificamente espressa dal genere del "romanzo di formazione", la seconda, invece, tipica della fase antitetica [del capitalismo], corrisponde a una precisa soggettività dialettica ([[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]], Hegel, [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] e Marx sono soggetti ''borghesi'' ma non ''capitalistici''), capace di maturare la coscienza infelice dell'impossibilità di conciliare lo sfruttamento schiavistico del capitalismo con i propri valori emancipativi universalistici di marca [[illuminismo|illuministica]]. ([[Diego Fusaro]])
*Da un punto di vista storico generale, il capitalismo nasce con il problema dei poveri che esso stesso crea, nasce quindi con la sua politica sociale, che è in fondo il tentativo di trovare una soluzione alla povertà. È una sua caratteristica quella di produrre di continuo, oltre che merci e plusvalore, una popolazione in esubero. (''[[n+1]]'')
*Io non so se sia nata prima la [[prostituzione]] o il capitalismo, ma Sombart ha scoperto che la donna e il denaro sono due termini dipendenti l'uno dall'altro. ([[Mario Mariani]])
*L'utopia socialista è indubbiamente un prodotto delle contraddizioni del capitalismo. Gli scandali del capitalismo non si sono attenuati dai tempi di Marx e di Engels, anzi si sono drammaticamente accentuati ed estesi su scala mondiale. ([[Peter Schneider]])
*La [[Chiesa Cattolica|Chiesa]] per un certo periodo è stata affine allo sviluppo del sistema capitalistico, adesso probabilmente può dare fastidio. Io non escludo che una costruzione ideale-filosofica come quella del [[cattolicesimo]] possa essere adesso d'intralcio al sistema capitalistico. ([[Marco Rizzo]])
*La competizione tra capitalismo e [[socialismo]] non va temuta: le ragioni del secondo sono più forti di quelle del primo. ([[Marco Rizzo]])
*La democrazia è la forma politica del capitalismo. ([[Georges Bernanos]])
*La potenza del capitale è tutto, la Borsa è tutto, mentre il [[parlamento]], le [[Elezione|elezioni]], sono un gioco di marionette, di pupazzi... ([[Lenin]])
*Là dove si è voluto esasperare ancora di più il capitalismo, facendone un capitalismo di Stato, la [[miseria]] è semplicemente spaventosa. ([[Benito Mussolini]])
*Mah... dunque... mio padre era commerciante, ma contro la sua volontà. Si vergognava di essere un commerciante. Anch'io, da bambino, quando avevo dieci, dodici anni, me ne vergognavo. Se qualcuno mi diceva "sono un commerciante" avevo pietà di lui; mi dicevo "ma come si può ammettere che lo scopo della sua vita sia quello di guadagnare del denaro?". [...] Evidentemente sono cresciuto nel mondo moderno, ma non mi sono mai sentito a mio agio: il mio vero mondo è il mondo precapitalistico, del quale il mio bisnonno e quell'aneddoto sono un esempio. In fondo, mi sento così ancora oggi; mi sento straniero in un mondo il cui scopo è guadagnare il più possibile. Per me questo è piuttosto una perversione. ([[Erich Fromm]])
*{{NDR|Parlando dell'[[immigrazione]]}} Nella retorica della [[sinistra]] buonista c'è questa politica romantica del migrante; gli uomini non sono animali, che migrano, gli uomini vanno via se c'è la [[guerra]] oppure se muoiono di fame. E oggi c'è la guerra e si muore di fame perché c'è il capitalismo. ([[Marco Rizzo]])
*Non c'è chi non veda come il capitalismo globale tenda, dovunque lo possa, a demolire, frodare o violentare tutte le regole, i vincoli che l'evoluzione politica e sociale dei paesi liberi gli ha imposto nel tempo. ([[Giuseppe Are]])
*Oggi è molto più evidente per il popolo e la gioventù che il sistema di sfruttamento capitalista non può essere umanizzato, né è migliorabile. ([[Dīmītrios Koutsoumpas]])
*Nella società capitalistica si produce tempo libero per una classe mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse.
*Ogni centro industriale e commerciale possiede ora in [[Inghilterra]] una classe operaia divisa in due campi ostili, i proletari inglesi e i proletari irlandesi. L'[[operaio]] inglese medio odia l'operaio irlandese come un concorrente che abbassa il suo livello di vita. Rispetto al lavoratore irlandese egli si sente un membro della nazione dominante, e così si costituisce in uno strumento degli aristocratici e dei capitalisti del suo paese contro l'[[Irlanda]], rafforzando in questo modo il loro dominio su lui stesso. Si nutre di pregiudizi religiosi, sociali e nazionali contro il lavoratore irlandese. [...] L'irlandese gli rende la pariglia, e con gli interessi. Egli vede nell'operaio inglese nello stesso tempo il complice e lo strumento stupido del dominio inglese sull'Irlanda. Questo antagonismo è artificialmente mantenuto e intensificato dalla stampa, dagli oratori, dalle caricature, in breve da tutti i mezzi di cui dispongono le classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell'impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. È il segreto grazie al quale la classe capitalista mantiene il suo potere. E questa classe ne è perfettamente cosciente.
 
===[[Marco Rizzo]]===
*Ci avevano raccontato che dopo il 1989, con la caduta del [[Muro di Berlino]] e nel 1991 con l'ammainamento della bandiera rossa dal Cremlino, era giunta la "fine della storia", che il capitalismo aveva vinto e che era l'unica strada da percorrere. Abbiamo visto in questi 20 anni che non è così. ([[Marco Rizzo]])
*La [[Chiesa Cattolica|Chiesa]] per un certo periodo è stata affine allo sviluppo del sistema capitalistico, adesso probabilmente può dare fastidio. Io non escludo che una costruzione ideale-filosofica come quella del [[cattolicesimo]] possa essere adesso d'intralcio al sistema capitalistico. ([[Marco Rizzo]])
*La competizione tra capitalismo e [[socialismo]] non va temuta: le ragioni del secondo sono più forti di quelle del primo. ([[Marco Rizzo]])
*{{NDR|Parlando dell'[[immigrazione]]}} Nella retorica della [[sinistra]] buonista c'è questa politica romantica del migrante; gli uomini non sono animali, che migrano, gli uomini vanno via se c'è la [[guerra]] oppure se muoiono di fame. E oggi c'è la guerra e si muore di fame perché c'è il capitalismo. ([[Marco Rizzo]])
*Solo l'ingordigia del capitalismo può imporre un modello in cui i servizi fondamentali di una nazione debbano esser vincolati al profitto di privati e non al benessere pubblico.
 
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