Differenze tra le versioni di "Adriano La Regina"

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*[...] i nostri tempi sono stati testimoni di vandaliche devastazioni sia nella consistenza dei beni culturali, mobili e immobili, sia nell'assetto dell'ambiente, urbano e territoriale. Si sono prodotti in tale maniera danni incalcolabili alla conoscenza storica ed all'uso razionale delle città e del territorio. Roma ha sofferto non meno di tanti altri luoghi. (p. 8)
*Il traffico [...] non solo contribuisce a produrre il decadimento fisico dei monumenti, ma costituisce in molti casi anche motivo di grave degradazione ambientale, nel senso che esso sottrae ad un uso corretto gli spazi complementari alle singole entità monumentali; quegli spazi che consentono ai monumenti di essere razionalmente utilizzati piuttosto che divenire ingombranti strutture o, nel migliore dei casi, elementi di puro riferimento visuale. (p. 10)
*{{NDR|Dopo aver elencato i provvedimenti necessari per sottrarre al traffico le aree di maggior interesse archeologico di Roma}} Ciò che resta molto difficile, proprio per la funzione fondamentale che la strada svolge nel traffico urbano, è la cancellazione della [[Via dei Fori Imperiali|via dei Fori imperiali]]. È questo un assurdo asse stradale creato negli anni trenta per congiungere Piazza Venezia con il Colosseo. Non solo con la sua costruzione si distrusse la Velia, ossia l'altura che congiungeva il colle Oppio con il Palatino – alterando in tal modo la visuale di tanti monumenti: Colosseo, Tempio di Venere e Roma, Basilica di Massenzio – ma nel suo tratto settentrionale la strada è stata sovrapposta al Foro Traiano, al Foro di Augusto, al Foro di Nerva, al Foro di Cesare. (p. 12)
 
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