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+ lettera da Epistolario
 
==Citazioni di Anton Čechov==
*Adesso sono a Genova. Qui c'è un mucchio di navi e un famoso [[Cimitero monumentale di Staglieno|cimitero]], ricco di statue. E di statue, effettivamente, ce n'è molte. Vengono raffigurati interi, in grandezza naturale, non solo i defunti, ma persino le loro inconsolabili vedove, suocere e figli. C'è la statua d'una vecchia signora, che tiene in mano due ciambellette ucraine col ripieno.<ref>Da una lettera a Natàl'ja M. Lintvarëva del 1º ottobre 1894, in ''Epistolario'' vol. II, traduzione di Gigliola Venturi, Einaudi, 1960, p. 61</ref>
*Che cosa accadrebbe se si tagliasse il naso dipinto a uno dei volti e lo si sostituisse con un naso vero? Il naso sarebbe [[realismo|realistico]], ma il quadro sarebbe rovinato. (dalle prove de ''Il gabbiano'', Teatro d'Arte di Mosca, 11 settembre 1898<ref>Citato in Luigi Allegri, ''[https://books.google.it/books?id=OByODAAAQBAJ Prima lezione sul teatro]'', Laterza. ISBN 9788858103852</ref>)
*Che [[fortuna]] possedere una grande [[intelligenza]]: non ti mancano mai le sciocchezze da dire.<ref name=quaderni>Dai ''Quaderni''</ref>