Differenze tra le versioni di "Il cavaliere oscuro - Il ritorno"

*{{NDR|Leggendo l'[[elegie funebri dai film|elegia funebre]] a Bruce Wayne}} Vedo una magnifica città e uno splendido popolo sollevarsi da questo abisso. Vedo le vite per le quali sacrifico la mia, pacifiche, utili, prospere e felici. Vedo che nell'intimo del loro cuore essi hanno per me un santuario e l'hanno i loro discendenti, generazione dopo generazione. "Quel che faccio è certo il meglio, di gran lunga, di quanto abbia mai fatto e quel che mi attende è di gran lunga il riposo più dolce che abbia mai conosciuto".<ref>{{cfr}} [[Charles Dickens]], ''[[Charles Dickens#Racconto di due città|Racconto di due città]]'', [[explicit]]: «Quel che faccio è il meglio, di gran lunga il meglio che io abbia mai fatto; e il riposo che m'attende è il più dolce, di gran lunga il più dolce che io abbia mai conosciuto».</ref> ('''James Gordon''')
 
*{{NDR|Alla bara di Bruce Wayne, singhiozzando disperatamente}} Mi dispiace tanto, io l'ho abbandonata. Lei si fidava di me... e io l'ho abbandonata. ('''Alfred''')
 
*{{NDR|Leggendo il testamento di Bruce Wayne}} Il testamento del signor Wayne non è stato corretto dopo il ridimensionamento del suo patrimonio. Ma vi sono consistenti beni nelle sue disposizioni. Gli arredi della casa devono essere venduti per saldare i debiti, il resto è stato lasciato interamente ad Alfred J. Pennyworth. La casa e il giardino vengono lasciati alla città di Gotham, a condizioni che non vengano mai demoliti, ancorati o altrimenti modificati, e che vengano usati per uno scopo e uno solamente: dare dimora ed assistenza agli orfani e ai ragazzi a rischio della città. La mia assistente è qui per delle disposizioni di minore importanza e istruzioni. ('''Notaio''')
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