Differenze tra le versioni di "Jean Cocteau"

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==''I ragazzi terribili''==
*Questo amore era tanto più bruciante in quanto precedeva la conoscenza dell'amore. Era un malessere vago ed intenso, contro cui non esisteva alcun rimedio, un desiderio casto, senza sesso e senza scopo.
* Invece di imparare la grammatica, l'aritmetica, la storia, la geografia, le scienze naturali, aveva imparato a dormire da sveglio un sonno che mette al riparo e restituisce agli oggetti il loro vero significato.
*Delle droghe orientali avrebbero agito su questi ragazzi nervosi con minor efficacia di una gomma o di un portapenne masticati di nascosto dietro il loro banco.
*[...]nessunoNessuno degli attori di questo teatro, e persino colui che faceva la parte dello spettatore, avevano coscienza di recitare. Era a questa incoscienza primitiva che la commedia doveva una giovinezza eterna. Senza che loro lo sospettassero, la commedia (o camera, se volete) oscillava ai limiti del mito.
*Una corrente li trascinava verso la notte, verso la camera dove ricomiciavanoricominciavano a vivere.
*Vi sono case, esistenze, che riempirebbero di stupore le persone ragionevoli. Esse non capirebbero come un disordine che sembra debba continuare appena per quindici giorni, possa durare per parecchi anni. Ora, queste case, queste esistenze problematiche, perdurano numerose, illegali, contro ogni aspettativa.
*Le stesse notti violente, gli stessi mattini torbiditorpidi, gli stessi lunghi pomeriggi in cui i ragazzi diventavano dei relitti, delle talpe in piena luce.
*[...] ciòCiò che vedevano ed ascoltavano non costituiva una proprietà privata. Servitori di una legge inflessibile, riportavano tutto nella camera in cui si fabbricava il miele.
*I ragazzi erano così ricchi che nessuna ricchezza avrebbe potuto cambiare la loro vita. La fortuna poteva visitarli mentre dormivano; non se ne sarebbero accorti, aal risveglio.
*Progetti per l'avvenire, studi, impieghi, trafile, non li preoccupavano più di quanto il far la guardia alle pecore possa tentare un cane di lusso.
*Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.
* Che cosa sarebbero diventate le notti? Il miracolo scaturiva da un contatto ininterrotto tra fratello e sorella. Questa rottura, questa fine dedel mondo, questo naufragio non rattristavano né Paul, né Elisabeth. Essi non pesavano le conseguenze dirette o indirette del loro atto, né s'interrogavano al riguardo, più di quanto un capolavoro drammatico non si preoccupi dello sviluppo dell'intreccio e dell'avvicinarsi dello scioglimento. [...] Ma il genio della camera vegliava. C'è bisogno di dirlo? Sulla strada tra Cannes e Nizza, Michael rimase ucciso.
*Le notti bianche non erano più lo spettro leggero che fugge al canto del gallo, ma uno spettro inquieto che ondeggia.
*Il genio della camera si sostituiva a lei, la duplicava, al pari di un genio che, impossesandoseneimpossessandosene, detta a un uomo d'affari gli ordini che impediscono il fallimento, a un marinaio i gesti che salvano la nave, a un criminale le parole che forniscono un alibi.
 
==''Il gallo e l'arlecchino''==
 
==Bibliografia==
*Jean Cocteau, ''I ragazzi terribili'', traduzione di Giovanni Fattorini, Rizzoli, 1989.
*Jean Cocteau, ''Il mio primo viaggio'' (''Mon premier Voyage – tour du monde en 80 jours''), traduzione di Olga Koudacheff, Istituto Geografico De Agostini, 1964.
*Jean Cocteau, ''La spaccata'' (''Le grand écart''), traduzione di Francesco Bergamasco, Alberto Castelvecchi Editore, 2009.
 
*''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644
*Raymond Radiguet, ''Il ballo del conte d'Orgel'' (''Le bal du comte d'Orgel''), traduzione di Enrico Emanuelli, introduzione di Roberto Cantini, Oscar Mondadori 1975.
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