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*Nella severa maestà del suo volto (sì vivamente rappresentata dalla scultura di [[Giovanni Battista Comolli|Giambatista Comolli]]), la grazia (non rara) di un sorriso dolce e delicato rivelava pienamente un animo sincerissimo e affettuoso. E la sincerità fu perfetta; che né voleva né poteva dissimulare non che fingere verun pensiero: e perciò detestava forte ogni falsità e simulazione: così avesse saputo da falsi e simulati difendersi! ([[Pietro Giordani]])
*''O VIATORE | IN QUESTA CASA | ADI' XIX. FEBBRAIO MDCCLI | NACQUE VINCENZO MONTI | ETERNO VANTO ALLE MUSE ALLA PATRIA ALL'ITALIA''. (Epigrafe sulla casa natale)
*''Questi è Monti poeta e cavaliero, | Gran traduttor dei traduttor d'Omero''.<ref>Qui citato secondo il testo stabilito nell'Edizione nazionale, vol. II, Ugo Foscolo, ''Tragedie e poesie minori'', a cura di Guido Bezzola, Firenze, F. Le Monnier, 1961, p. 446: ''Epigramma IX. Contro Vincenzo Monti''. Il distico sarcastico allude al fatto che Vincenzo Monti tradusse in italiano l'''Iliade'' avvalendosi di una traduzione latina o di altra italiana in prosa.</ref>([[Ugo Foscolo]])
*''Salve, o Divino a cui largì natura | il cor di [[Dante]] e nel suo Duca il canto: | Questo fia il grido dell'età ventura, | Ma l'età che fu tua tel dice il canto''. ([[Alessandro Manzoni]])
*Sempre minaccia di cadere colla repentina sublimità de' suoi voli, e non cade mai. ([[Giuseppe Parini]])
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