Differenze tra le versioni di "Ugo Bernasconi"

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*Anche gli occhi vedono quel che la mente gli dice di vedere. (da ''Pensieri ai pittori'')
*Il maggior guaio del gittar perle a' porci non tanto è che si sprechin le perle quanto che si guastano i porci. (citato ne ''Il libro degli aforismi'')
*La [[bellezza]] ci è connaturale; perciò il nostro sobbalzo di gioia quando la riconosciamo. (da ''Pensieri ai pittori'')
 
*Conoscono poco le [[donna|donne]] gli uomini che ne han godute molte. Non sono i beoni i migliori giudici del vino.
*Forse a forza di cattive fortune, il destino ti tempra a sostenere la buona.
*Ha già il senso del profondo chi sa di essere superficiale.
*Il peggio degli spiriti frivoli è che voglion sempre discorrere delle cose serie.
*Il tuo puzzo non t'offende.
*Ugo Bernasconi, ''Parole alla buona gente'', a cura di Clelia Martignoni, Niccolai, Pistoia, 1987.
*Ugo Bernasconi, ''Pensieri ai pittori'', a cura di Vanni Scheiwiller, All'insegna del pesce d'oro, Milano, 1961.
*AA.VV., ''Il libro degli aforismi'', a cura di [[Federico Roncoroni]], Mondadori, 2014.
 
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