Differenze tra le versioni di "Samuel Taylor Coleridge"

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*''Chi si vanta di aver conquistato | una moltitudine di amici non ne ha mai avuto uno''. (da ''Pondere non numero'')<ref name="multi">Citato in [[Guido Almansi]], ''Il filosofo portatile'', TEA, Milano, 1991.</ref>
*I difetti dei grandi autori non sono in genere che la loro grandezza portata all'eccesso. (da ''Miscellanies'')
*I recensori sono spesso persone che sarebbero stati poeti, storici, biografi, ecc., se l'avessero potuto; hanno messo alla prova il loro talento qui e là, e non sono riusciti. A quel punto diventano critici.<ref>Da ''Lectures on Shakespeare and Milton'', I; citato in ''Dizionario delle citazioni''.</ref>
*Il [[laudano]] mi diede quiete, non sonno; ma, credo, tu sai quanto sia divino quel riposo, che incanto, quale oasi di fontane e fiori e alberi nel cuore stesso di un deserto di sabbia! (da una lettera del 1798 a George H. Coleridge<ref>Citato in Andrew Weil e Winifred Rosen, ''Dal cioccolato alla morfina. Tutto quello che dovete sapere sulle sostanze che alterano la mente'', traduzione di Fabio Bernabei, Arcana, Roma, 2007, p. 107.</ref>)
*Il nano vede più lontano del gigante, quando ha le spalle del gigante su cui montare. (da ''The friend'')
*Samuel Taylor Coleridge, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/c/coleridge/la_leggenda_del_vecchio_marinaro/pdf/la_leg_p.pdf La leggenda del vecchio marinaro]'', traduzione di Enrico Nencioni, Tea, 1993, collana "I Tascabili del bibliofilo".
*Samuel Taylor Coleridge, ''La ballata del vecchio marinaio'' (''The Rime Of The Ancient Mariner''), ''Kubla Khan'' (''Kubla Khan Or A Vision In A Dream''), traduzione di Alessandro Ceni, ''I Classici'', UEF, 1996. ISBN 88-07-82091-9
*''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644
 
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