Differenze tra le versioni di "Richard Nixon"

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*L'Irak sta facendo un deciso tentativo per ottenere il predominio politico nel Golfo. Benché il suo regime autoritario di sinistra sia da tempo antiamericano, esso non vuole che i sovietici stabiliscano la loro egemonia nel Golfo, e quindi potrebbe disporsi a moderare il suo atteggiamento passato. Noi abbiamo perciò motivo di alimentare un miglioramento di relazioni con l'Irak. (p. 97)
*L'intera economia industriale dell'Occidente dipende oggi dal petrolio e l'intera macchina militare dell'Occidente funziona con il petrolio. Avere il controllo delle linee del petrolio vitali per l'Occidente significa controllare la sua esistenza. Mai la regione del Golfo Persico è stata tanto essenziale per il futuro del mondo. Mai le nazioni del Golfo Persico sono state tanto vulnerabili da parte di una potenza aggressiva che aspira a imporre il proprio volere al mondo. (p. 102)
*Sarebbe presuntuoso e temerario pensare che vi sia una formula magica, qualche rapida iniezione di droga, per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Vi sono tuttavia alcuni princìpi fondamentali, che devono formare la base di ogni politica vitale. In primo luogo qualsiasi gruppo che rappresenti di fatto o che sostenga di rappresentare i palestinesi dovrà riconoscere il diritto di Israele a una esistenza pacifica e dovrà rifiutare l'uso del terrorismo o dell'azione armata contro Israele o i cittadini israeliani. Secondo, Israele dovrà uniformarsi alle clausole della Risoluzione 242 dell'ONU in merito alla restituzione di territori occupati. Tuttavia Israele ha diritto a confini sicuri e non possiamo né dobbiamo aspettarci che accetti la costituzione di uno Stato armato nemico a un tiro di schioppo in Cisgiordania. Terzo, i territori occupati da restituire dovrebbero essere smilitarizzati. Infine, la Giordania può rivestire un ruolo costruttivo nel risolvere il problema palestinese. (p. 104-105)
*Gli ultimi capitoli della [[guerra del Vietnam]] devono essere ancora scritti. Essa fu una esperienza traumatizzante per gli americani, una esperienza brutalizzante per i vietnamiti, una occasione sfruttabile per i russi. Fu anche una delle battaglie cruciali della Terza Guerra Mondiale. (p. 107)
*{{NDR|Su [[Ngô Đình Diệm]]}} Egli si dimostrò un capo forte ed efficiente, soprattutto nel contenere la guerriglia comunista, che era aiutata direttamente dal Nord in violazione dell'Accordo di spartizione del 1954. (p. 111)
*Diem era un capo energico, le cui credenziali di nazionalista erano solide come quelle di Ho Chi Minh. Egli affrontò il difficile compito di forgiare una nazione mentre infuriava la guerra. Nello stile dei ''leader'' postcoloniali amministrò un governo che traeva ispirazione in parte da modelli parlamentari europei, in parte da quelli asiatici tradizionali e in parte da necessità. Funzionava per il Vietnam, ma offendeva i puristi americani, coloro che esaminano il mondo con guanti bianchi e disdegnano associarsi a chiunque non sia immacolato. (p. 113)
*Sotto Diem il Vietnam del Sud era sostanzialmente libero, ma secondo i modelli americani non lo era completamente. Resoconti responsabili cercano di tenere gli avvenimenti nelle dovute proporzioni. È segno di giornalismo irresponsabile alternare vistosamente le proporzioni. Esagerando si ottiene il dramma, e il suo scopo non è la verità ma il dramma. I difetti del governo di Diem, come altri aspetti della guerra, furono abbondatemene travisati. (p. 113)
*I regimi comunisti sotterrano i loro errori; noi reclamizziamo i nostri. Durante la guerra in Vietnam una quantità di americani bene intenzionati furono ingannati dai nostri errori ben pubblicizzati.<br>In Vietnam alcuni templi buddisti erano in realtà sedi di opposizione politica e alcune sette buddiste erano più politiche che religiose. Il fatto che Diem fosse cattolico fece di lui il candidato ideale per raffigurare il repressore dei buddisti. (p. 114)
*La morte di Diem fu seguita da instabilità politica e caos nel Vietnam del Sud e l'evento ebbe ripercussioni anche in tutta l'Asia. (p. 115)
*Quali che fossero i suoi difetti, Diem aveva rappresentato la "legalità". Sparita la legalità, il potere era offerto a chi se lo accaparrava. (p. 115)
 
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