Differenze tra le versioni di "Richard Nixon"

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*Tentare di spegnere il fuoco quando già divampa non è sufficiente. Occorre andare al nocciolo del problema, cioè denunciare chi aiuta il terrorismo, tenendo presente che l'Unione Sovietica è l'imputato principale. (p. 52)
*La spinta espansionistica sovietica, quantunque inesorabile, raramente è stata incauta. I capi russi sono aggressori, ma prudenti. In buona parte le loro mosse sono lente, astute e attentamente camuffate, in modo da non destare dal suo sonno il "gigante addormentato" occidentale.<br>Cercano di colpire dove meno ci si aspetta, quando meno si si aspetta, e nel modo meno prevedibile. Il loro metodo preferito è quello di provocare disordine e caos in un paese preso di mira, per raccoglierne i cocci. (pp. 52-53)
*Il comunismo offe lo slogan della "liberazione", la promessa dell'ordine; dice agli "emarginati" che li inserirà nel potere, ai socialmente inferiori che saranno al vertice. Parla in termini di certezza appassionata, e questo fa presa su chi sguazza nell'incertezza. (p. 53)
*Una delle tattiche preferite dai russi è la fanfaronata. Anche quando erano immensamente inferiori a noi come potenza, [[Nikita Sergeevič Chruščёv|Nikita Kruscev]] soleva snocciolare le sue minacce nucleari sperando di infondere nell'Occidente la paura della forza sovietica. I nostri capi di allora non si lasciarono ingannare; sapevano che Kruscev non aveva intenzione di commettere un suicidio nazionale, ma l'opinione pubblica fu fortemente scossa. (p. 56)
*[[Leonid Il'ič Brežnev|Breznev]] era diverso da Kruscev. Il senso dell'umorismo di Breznev era semplice e naturale, mentre quello di Kruscev era volgare. Breznev portava camicie su misura con polsini doppi e gemelli invece delle camicie con maniche semplici preferite da Kruscev. Egli stava sul sedile posteriore di una limousine invece che davanti con l'autista come aveva fatto Kruscev. Era esternamente cordiale, al contrario di Kruscev, borioso e aggressivo. Ma se i giocatori erano cambiati, il gioco era lo stesso. Gli obbiettivi di Breznev erano quelli di Kruscev: aumento della potenza sovietica, allargamento dell'egemonia sovietica ed espansione del comunismo in tutto il mondo. Breznev non aveva l'evidente complesso di inferiorità di Kruscev poiché, dalla posizione nettamente inferiore di tredici anni prima, l'Unione Sovietica aveva allora raggiunto virtualmente gli Stati Uniti nella potenza militare. Ma questo non gli bastava: voleva una indiscussa superiorità. (pp. 60-61)
 
==Citazioni su Richard Nixon==
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