Differenze tra le versioni di "Richard Nixon"

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*L'URSS agisce di rado senza uno scopo, e i suoi scopi sono sempre strategici, mai morali. Quindi i suoi insistenti tentativi di agitare ulteriormente le acque già torbide dell'Africa australe vanno considerati nello stesso scenario delle risorse in quella parte del mondo e dell'importanza di tali risorse per l'Occidente. (p. 41)
*Anche gli africani neri si sono macchiati di [[razzismo]]. In Africa orientale quelli di origine asiatica sono stati espropriati dei loro beni e poi espulsi, esclusivamente per motivi razziali. Nella Guinea equatoriale un dittatore appoggiato da Russia, Cina, Cuba e Corea del Nord ha costretto un terzo della popolazione a fuggire in esilio e molti fra quelli rimasti hanno trovato la morte in campi di lavoro forzato o in prigione. Per molti africani i benefici del "governo di maggioranza" sono stati così esigui che, secondo Amnesty International, otto paesi dell'Africa nera sono inclusi tra i quindici del mondo da considerarsi i peggiori violatori dei diritti umani. Data l'esperienza del resto dell'Africa, un immediato governo di maggioranza, ammesso che fosse possibile, non sarebbe certamente la cosa migliore per gli africani, bianchi e neri, del [[Sudafrica]]. (pp. 42-43)
*In nessuno Stato dominato dai russi governa ''una qualsiasi'' maggioranza, di un qualsiasi colore; è il governo della minoranza l'essenza del sistema sovietico. Qualunque sia il colore del fantoccio locale, i fili sono tirati da Mosca: e nel Politburo non vi sono facce nere. I russi non sono in Africa per "affrancare". Sono là per dominare, controllare, sfruttare, sostituire la vecchia supremazia bianca con una nuova supremazia bianca. Un governo coloniale bianco è sempre tale, sia Londra o Mosca a esercitare il potere. (pp. 43-44)
*L'[[America latina]] è un bersaglio primario dei sovietici per tre importanti motivi: ha enormi risorse naturali; alla fine del secolo la sua popolazione sarà sostanzialmente superiore a quella di Stati Uniti ed Europa occidentale assieme; è vicina agli Stati Uniti, è il nostro "ventre molle". (p. 45)
*Molti usano il termine "America latina" come se fosse una massa non differenziata. Ma l'America latina abbraccia un territorio molto più vasto dell'Europa e comprende una immensa diversità di popoli. Ciascun paese ha una vecchia e gloriosa tradizione d'indipendenza e d'individualità. Tutti hanno una religione comune. Alla fine del secolo metà dei cattolici del mondo saranno in America latina. Alcuni paesi - come Argentina, Uruguay e Costa Rica - hanno popolazioni di origine quasi esclusivamente europea. Altri, come Messico, Perù, Colombia, Ecuador, hanno una larga componente autoctona. Molti contano un gran numero di abitanti di estrazione tedesca, italiana, e di altri paesi europei, oltre che spagnola. In Brasile popoli di origine africana e portoghese si sono uniti per dare vita a una nuova civiltà. Notevoli sono in questi paesi le differenze nel grado di sviluppo e di perfezionamento tecnico. Quanto a superficie, si va dall'immenso Brasile al minuscolo El Salvador. (pp. 45-46)
 
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