Differenze tra le versioni di "Rita Levi-Montalcini"

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(+ intervista, sposto citazione)
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*Le [[Donna|donne]] che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza.<ref>Citato in ''[http://www.panorama.it/scienza/rita-levi-montalcini-morta/ Addio a Rita Levi Montalcini, scienziata e donna straordinaria]'', ''Panorama.it'', 30 dicembre 2012.</ref>
*{{NDR|Riferendosi a [[Francesco Storace]]}} Mi rivolgo a chi ha lanciato l'idea di farmi pervenire le stampelle per sostenere la mia "deambulazione" e quella dell'attuale Governo, per precisare che non vi è alcun bisogno. Desidero inoltre fare presente che non possiedo "i miliardi", dato che ho sempre destinato le mie modeste risorse a favore, non soltanto delle persone bisognose, ma anche per sostenere cause sociali di prioritaria importanza. A quanti hanno dimostrato di non possedere le mie stesse "facoltà", mentali e di comportamento, esprimo il più profondo sdegno non per gli attacchi personali, ma perché le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria.<ref>Dalla lettera a ''la Repubblica'', ''[http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/071010/ftqn1.tif Le stampelle di Storace ricordano il regime]'', 10 ottobre 2007.</ref>
*Nel momento in cui smetti di [[lavoro|lavorare]], sei morto.<ref name=focus/><ref name=vanityfair/>
*Purtroppo, buona parte del nostro comportamento è ancora guidata dal cervello arcaico. Tutte le grandi tragedie – la Shoah, le guerre, il nazismo, il razzismo – sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è così.<ref name=vanityfair/><ref>Da Paolo Giordano, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/19/rita-levi-montalcini-due-cervelli.html Rita Levi Montalcini e i due cervelli]'', ''la Repubblica'', 19 febbraio 2009.</ref>
*Sono stata, in tutto, una donna fortunata. Non ho rimpianti.<ref name=focus/><ref name=vanityfair/>
*Tutti dicono che il cervello sia l'organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore. Ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi.<ref name=focus/><ref name=vanityfair/>
 
{{Int|Dall'intervistaIntervista di [[Piergiorgio Odifreddi]]|in ''Incontri con menti straordinarie'', TEA, Milano, 2007. ISBN 978-88-502-1523-2}}
*L'[[arte]] è idealista: si crea dal nulla un mondo fantastico. La [[scienza]] invece è empirista: cerca di ricreare il mondo com'è, copiando la natura. (p. 125)
*[…] io considero l'[[imperfezione]] come la molla darwiniana della selezione naturale. Ad esempio, gli [[insetto|insetti]] di seicento milioni di anni fa sono identici a quelli di oggi: erano già perfetti, e non c'era motivo che cambiassero. L'uomo invece era imperfetto, e questo ha dato la molla per il suo sviluppo e la sua evoluzione. (p. 126)