Differenze tra le versioni di "André Gide"

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==Citazioni di André Gide==
*Benché sposi un punto di vista imparziale, il punto di vista del vero naturalista, M. Proust fa del vizio un ritratto più biasimevole di ogni invettiva. Bolla a fuoco ciò di cui egli parla e rende servizio ai buoni costumi più efficacemente di quanto possano fare i più stringenti trattati di morale. Egli ammette che certi casi di omosessualità siano guaribili. Se qualcosa può guarire un invertito è proprio la lettura di queste pagine dove attingerà il sentimento della sua propria riprovazione infinitamente più importante della riprovazione dell'autore.<ref>Dalla lettera a Proust del 3 maggio 1921, fingendo di recensire ''Swann''; citato in Alessandro Piperno, ''Alla recherche di Proust'', in ''Il secolo gay'', ''Diario del mese'', gennaio 2006, p. 41.</ref>
*Certo, non c'è niente di più sincero di queste pagine.<ref>Riferito a un foglio di diario di [[François Mauriac|Mauriac]] apparso nella N.R.F., numero di queldel giugno 1931.</ref> Ma è appunto ciò a renderle spaventose: che tali tormenti, lotte, conflitti gratuiti, chimerici, possano diventare, per un credente, un'angoscia reale: che, con l'accento della verità, compianga noi di non conoscerla più, quell'angoscia, di esserle sfuggiti, di vivere felici!....<ref>Da ''Journal'', 4 giugno 1931; citato in Roberto Cantini, introduzione a François Mauriac, ''Gli angeli neri'', Mondadori, 1973.</ref>
*Ciò che sfugge alla [[logica]] è quanto v'è di più prezioso in noi stessi.<ref name=DiarioDiari/>
*Famiglie! Vi odio! Focolari chiusi; porte serrate; geloso possesso della [[felicità]].<ref>Da ''I nutrimenti terrestri''.</ref>
*Il numero di [[stupidaggine|stupidaggini]] che una persona intelligente può dire in un giorno è incredibile. E senza dubbio io ne direi quanto gli altri, se non tacessi più spesso.<ref name=Diari>Dai ''Diari''.</ref>
*La [[fede]] solleva delle montagne; sì: delle montagne d'assurdità.<ref name=Diario>Da ''Diario''.<Diari/ref>
*La poesia di questo giovane poeta italiano. {{NDR|[[Marino Piazzolla]]}}, gustata leggendo il mito Pèrsite e Melasia, mi è parsa inventata ed espressa con quella patetica innocenza con cui i lirici greci inventavano i loro bellissimi canti.<ref>Citato in ''Frammenti'', ''La Fiera Letteraria'', 14 agosto 1960; disponibile su ''[http://www.fondazionemarinopiazzolla.it/Frammenti.php fondazionemarinopiazzolla.it]''.</ref>
*La [[responsabilità]] dell'uomo aumenta col diminuire di quella di Dio.<ref name=Diari/>
*L'[[arte]] comincia dalla resistenza: dalla resistenza vinta. Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente.<ref>Da ''Poétique''.</ref>
*L'arte è sempre il risultato di una costrizione. Credere che si levi tanto più alta quanto più è libera equivale a credere che ciò che trattiene l'[[aquilone]] dal salire sia la [[corda]].<ref>Da ''Nuovi pretesti''.</ref>
*L'[[opera d'arte]] è l'esagerazione di un'idea.<ref name=DiarioDiari/>
*{{NDR|[[Simone Weil]]}} La santa degli esclusi.<ref>Citato in [[Thomas R. Nevin]], ''Simone Weil: Ritratto di un'ebrea che si volle esiliare'', traduzione di Giulia Boringhieri, Bollati Boringhieri, Torino, 1997, p. 421. ISBN 88-339-1056-3</ref>
*L'umanità è complicata, bisogna riconoscerlo, e ogni tentativo di semplificazione, di irreggimentazione, ogni sforzo dall'esterno per ridurre ogni cosa e ogni persona allo stesso denominatore comune sarà riprovevole, pericoloso e sinistramente ridicolo.<ref>Da ''Il dio che è fallito'', Baldini Castoldi Dalai, p. 208.</ref>
*Lungi dall'essere l'unico 'naturale', l'atto procreativo, in natura, fra la più sconcertante profusione, il più delle volte non è che un caso fortuito. [...] la voluttà che l'atto di fecondazione porta seco, nell'un sesso e nell'altro, non è necessariamente ed esclusivamente legata a quest'atto. [...] Non è la fecondazione che l'animale cerca, è semplicemente la voluttà. Cerca la voluttà – e trova la fecondazione per caso fortuito.<ref>Da ''Corydon'', Dall'Oglio, Milano, 1952, p. 83.</ref>
*Non esistono [[problema|problemi]]; ci sono soltanto soluzioni. Lo spirito dell'uomo crea il problema dopo. Vede problemi dappertutto.<ref name=DiarioDiari/>
*Non ricerco la complicazione; essa è in me. Ogni gesto nel quale non riconosca tutte le contraddizioni che mi abitano, mi tradisce.<ref>Da ''Se il grano non muore''.</ref>
*Non si avverte la propria [[catena]] quando si segue spontaneamente colui che trascina; ma quando si comincia a resistere e a camminare allontanandosi, si soffre molto.<ref>Da ''La porta stretta''.</ref>