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Giuseppe Are
*Mah... dunque... mio padre era commerciante, ma contro la sua volontà. Si vergognava di essere un commerciante. Anch'io, da bambino, quando avevo dieci, dodici anni, me ne vergognavo. Se qualcuno mi diceva "sono un commerciante" avevo pietà di lui; mi dicevo "ma come si può ammettere che lo scopo della sua vita sia quello di guadagnare del denaro?". [...] Evidentemente sono cresciuto nel mondo moderno, ma non mi sono mai sentito a mio agio: il mio vero mondo è il mondo precapitalistico, del quale il mio bisnonno e quell'aneddoto sono un esempio. In fondo, mi sento così ancora oggi; mi sento straniero in un mondo il cui scopo è guadagnare il più possibile. Per me questo è piuttosto una perversione. ([[Erich Fromm]])
*{{NDR|Parlando dell'[[immigrazione]]}} Nella retorica della [[sinistra]] buonista c'è questa politica romantica del migrante; gli uomini non sono animali, che migrano, gli uomini vanno via se c'è la [[guerra]] oppure se muoiono di fame. E oggi c'è la guerra e si muore di fame perché c'è il capitalismo. ([[Marco Rizzo]])
*Non c'è chi non veda come il capitalismo globale tenda, dovunque lo possa, a demolire, frodare o violentare tutte le regole, i vincoli che l'evoluzione politica e sociale dei paesi liberi gli ha imposto nel tempo. ([[Giuseppe Are]])
*Per molti, che hanno imparato un poco come i pappagalli lo teorie socialiste, il «capitalismo» spiega tutto ed è cagione di ogni male che si osserva nell'umano consorzio. ([[Vilfredo Pareto]])
*"Profitto"? "Anno fiscale"? Stia attento, mio caro Zilkov, il virus del capitalismo è contagioso. Tra poco lei presterà denaro ad interesse! (''[[Va' e uccidi]]'')
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