Vijñānabhairava Tantra: differenze tra le versioni

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*I mezzi per giungere a un'esperienza mistica che il ''Vijñānabhairava'' descrive rientrano nel sistema di pensiero, nella visione metafisica del non-dualismo dello [[Spanda]] o del [[Trika]], che considerano l'universo null'altro che l'apparire della divinità, la quale è, dunque, onnipresente. ([[André Padoux]])
*Il ''Vijñānabhairava'', da questo punto di vista, è quel testo che tratta di Bhairava, che tende a Bhairava attraverso la conoscenza (''vijñāna''). ([[Raniero Gnoli]])
*Il Vijñānabhairava tantra presenta "la quintessenza di tutti i tantra". Si situa di colpo sul piano della realtà assoluta, lasciando ad altri testi il compito di affrontare la realtà relativa, riti, visualizzazioni e altri insegnamenti. Andando direttamente alle pratiche estreme, attraverso l'eliminazione di qualsiasi oggetto transazionale che potrebbe frenare la ricerca del tantrika, il Vijñānabhairava tantra è in contatto con le radici più antiche dello shivaismo. ([[Daniel Odier]])
*Non un solo metodo potrebbe essere aggiunto ai centododici metodi di Shiva, e questo libro, il Vigyana Bhairava Tantra, ha cinquemila anni: nulla vi può essere aggiunto, non c'è alcuna possibilità di aggiungervi qualcosa. È esaustivo, completo. È il più antico, e malgrado ciò, il più recente, il più nuovo. ([[Osho Rajneesh]])
*Un testo per molti aspetti eccezionale, la cui lettura non si raccomanderà mai abbastanza. ([[André Padoux]])
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