Differenze tra le versioni di "Renzo Piano"

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*L'intelligenza deve essere leggera.
*La bellezza cambia il mondo e lo cambia una persona alla volta.
 
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/cronache/18_maggio_18/renzo-piano-il-mio-primo-ricordo-felice-costruivo-castelli-sabbia-3a8bf5a8-5aca-11e8-be88-f6b7fbf45ecc.shtml Renzo Piano: «Il mio primo ricordo felice? Costruivo castelli di sabbia. Per gli amici sono geometra»]''|Intervista di Elvira Serra, ''Corrie.it'', 19 maggio 2018.}}
 
* Un architetto che non si trova a casa là dove costruisce è un ipocrita. Non puoi costruire a [[New York]] senza diventare newyorker, a [[Berlino]] senza diventare berlinese, a Beirut senza diventare libanese.
* Il Beaubourg era figlio della [[Sessantotto|rivolta studentesca]]. Quella che avevo vissuto a [[Milano]] prima del [[Sessantotto|‘68]], quando di giorno lavoravo nello studio di Franco Albini, un genio, e di notte occupavo l’università, con [[Camilla Cederna]] che ci portava i cioccolatini. E quella vissuta dopo il ‘68, quando stavo a [[Londra]], le gonne erano sempre più corte e i capelli più lunghi. A [[New York]] vedo abbastanza spesso [[Philip Roth]] e ho scoperto che eravamo amici a Londra in quegli anni.
* Quando vai sul luogo capisci tante cose, parli con la gente, costruisci un ologramma mentale dentro il quale lavorare. Devi lasciar uscire dal terreno qualcosa, ti passano davanti dei fantasmi. Misuri cose non misurabili, i desideri, le aspirazioni.
 
==''La responsabilità dell'architetto''==
 
*[[Pablo Neruda]] ha detto che il poeta quello che ha da dire, lo dice in [[poesia]], perché non ha un altro modo di spiegarlo. Io, che faccio l'architetto, la [[morale]] non la predico: la disegno e la costruisco.
*La [[città]] è una stupenda emozione dell'[[uomo]]. La città è un'invenzione, anzi: è l'invenzione dell'uomo!
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