Paolo Bonolis: differenze tra le versioni

*Paolo Bonolis mi piace, non perde una sillaba, non ha una pausa, sa il fatto suo; ha, mi consenta, le palle per tenere una trasmissione. ([[Antonello Falqui]])
*Per essere ammessi in tv bisogna appartenere alla nuova specie televisiva creata negli anni berlusconiani, ma che va ancora di moda. La figura del paraculo, sì, scriva pure così, quello che non si schiera mai, che si mimetizza, che fa del qualunquismo una bandiera. [...] Nomi e cognomi, come faccio nello spettacolo. Bonolis che dichiara di non sentirsi né di destra né di sinistra, [[Fabio Volo]] che si vanta di essere qualunquista, [[Simona Ventura]] che si definisce equidistante, aggiungendo candidamente di aver lavorato a Mediaset inseguita dal pettegolezzo di essere l'amante di Galliani e di averlo lasciato credere. [...] [[Gene Gnocchi]], [[Fiorello]], [[Fabio Fazio]], [[Pippo Baudo|Baudo]] stesso. [...] Sono gli eroi dell'opportunismo tv, quelli con la maschera patinata. Lavorano rispettando la condizione di non disturbare, non accorgendosi che l'opportunismo è una forma di corruzione. ([[Daniele Luttazzi]])
 
===[[Agostino Saccà]]===
*{{Nel 2000}} Credo debba strutturarsi di più, curare meglio l'aspetto autorale. Se non lo fa, rischia di bruciarsi.
*Deve stare attento. Cammina troppo sul filo della battutaccia, della faciloneria romana.
*Funziona finché azzecca i programmi. Il pubblico è formato da sadici e masochisti. Con il suo tipo di conduzione Bonolis li acchiappa tutti e due. Ma alla prima mossa sbagliata, gli si possono rivoltare contro.
 
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