Differenze tra le versioni di "La vita è bella"

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==Citazioni su ''La vita è bella''==
*Il Benigni che si annuncia, anziché affidarsi a una pigra riedizione di se stesso, ha deciso di esibirsi come un acrobata, oplà, sulla temeraria fune del comico-tragico. ([[Antonio Padellaro]])
 
===[[Roberto Benigni]]===
{{NDR|Sulla possibilità di ridere su una tragedia}} È una domanda strepitosa a cui sarei tentato di rispondere che si potrebbe quasi solo ridere di una tragedia. Ma non in un senso iconoclasta o blasfemo, bensì nel significato più alto del termine perché tutti i più grandi film comici hanno in sè i germi di una tragedia. Tutto dipende da come è raccontata.
{{NDR|Sulla scelta del titolo}} Questa frase la si trova alla fine dei diari di Trockij, pensa un po', che narrava delle atrocità, degli orrendumi spaventosi che aveva subito nella sua vita, come tutti sappiamo. [...] Io e Vincenzo Cerami siamo rimasti colpiti dalla semplicità di questa frase, perché fra l'altro nel suo diario Trotcij fa una specie di sunto di tutte le sue idee, che erano piuttosto complicate.
*Si riassume in poche parole. Narrasi di una storia d'amore, di un ragazzo, un ragazzo di mezza età, Guido, oramai un ometto come me, che pieno di vita arriva in una città per aprire una libreria insieme a un amico. Questo ometto decide nel mezzo del cammin della sua vita, [...], decide dunque di cambiare la sua vita.
 
===Frasi promozionali===
*Una favola indimenticabile che dimostra come l'amore, la famiglia e l'immaginazione conquistano tutti.
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