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*[[Roma]] è la città in cui sono nata, è caotica ci sono mille problemi ma non la cambierei con nessun'altra città.<ref>Dall'intervista di Rossella Smiraglia, ''[http://www.ilprofumodelladolcevita.com/milena-vukotic-non-ho-ricevuto-proposte-oscene-non-sono-abbastanza-bella/ Milena Vukotic: "Non ho ricevuto proposte oscene, non sono abbastanza bella..."]'', ''Ilprofumodelladolcevita.com'', 28 ottobre 2017.</ref>
 
{{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/cultura/2014/08/17/news/milena_vukotic_io_protagonista_non_protagonista_tra_buuel_e_la_signora_fantozzi-94013980/ Milena Vukotic: "Io, protagonista non protagonista tra Buñuel e la signora Fantozzi"]''|Intervista di [[Antonio Gnoli]], ''Repubblica.it'', 17 agosto 2014.}}
*Amo la compagnia. A volte sono attratta dalla possibilità che attraverso il [[silenzio]] si possano sentire altre voci, altri suoni. Una musica parallela o alternativa.
*{{NDR|Sul rapporto con [[Paolo Villaggio]]}} Avevo conosciuto Villaggio in televisione: una personalità prorompente. La sua intelligenza per me è stata un arricchimento continuo. Ha creato la maschera di [[Fantozzi]] attorno alla quale ha fatto ruotare una galassia di facce straordinarie. Tra cui la mia. Che ho interpretato con la consapevolezza di stare recitando un cartone animato.
*{{NDR|Sull'ultimo periodo artistico di Federico Fellini}} Sentiva che le porte del cinema, che per lui erano sempre state spalancate, non si aprivano più.
 
{{Int|Da ''[http://www.corriere.it/spettacoli/17_luglio_03/milena-vukotic-noi-coppia-fatto-fellini-cene-straordinarie-3d73b4be-5fca-11e7-89db-f0df40559f50.shtml Milena Vukotic: "Noi, una coppia di fatto. Con Fellini cene straordinarie"]''|Intervista di Emilia Costantini, ''Corriere.it'', 3 luglio 2017.}}
*{{NDR|Su [[Paolo Villaggio]]}} Era caustico, cinico, bizzarro e imprevedibile. Un’ironia feroce, la sua, che però nascondeva a mio avviso un suo lato misterioso, che non voleva palesare. La sua fragilità, la sua profonda malinconia, che non voleva far vedere. E questo era il suo fascino. Si vestiva con le gonne, era un matto, ma lui era fatto così. La sua non era ostentata estrosità, lui era proprio un estroso di natura.
*{{NDR|Sul suo rapporto con Paolo Villaggio}} Eravamo una coppia di fatto, ma soprattutto un caro amico.
*{{NDR|Sul talento di Paolo Villaggio}} Paolo si sentiva più scrittore che attore. Ed è una vergogna che si siano accorti del suo talento solo [[Federico Fellini|Fellini]] e la [[Lina Wertmüller|Wertmuller]]. Paolo non doveva essere ridotto e relegato nella maschera [[Fantozzi]] che lui stesso aveva inventato e che lo ha portato al successo.
 
{{Int|Da ''Chiamata da Buñuel grazie a Piero Chiara''|Intervista di Diego Pisati, ''La Prealpina'', 5 maggio 2018.}}
*{{NDR|Su [[Piero Chiara]]}} Fu un bellissimo incontro, era una persona interessante, estremamente gradevole parlare con lui.
*{{NDR|Su [[Luis Buñuel]]}} Originale e contemporaneamente normale. Lavorare con lui era semplice, le indicazioni precise, ti faceva entrare subito nella parte, ti sentivi quel personaggio. Amava scherzare, un giocherellone, non autoritario ma autorevole, a chi gli stava attorno veniva spontaneo dimostrargli rispetto e attenzione.
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