Differenze tra le versioni di "Aldo Busi"

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*Anastasia quelle scarpe chiuse, coi bottoncini tipo suora del catechismo, le portava solo nell'impresa e i tacchi erano allenati alla riproduzione sonora di una condoglianza pro-forma che non guastava, era anzi indispensabile nella conduzione dell'azienda. Anastasia era sicura che in una città turistica come Ravenna prima o poi lei sarebbe arrivata all'export. Pazienza per il naso, ma sapeva fin troppo bene che una donna alta, slanciata, biondo chiaro e occhi viola può e deve arrivare oltre confine con le sue ambizioni. Lei le cornici era riuscite a imporle perfino ai morti, figuriamoci ai vivi. (p. 17)
*La signorina Adelaide non aveva cognome, le disse Anastasia, anche se c'era stato un periodo in cui si chiamava signorina Scontrino per via che dava certe ricevute alla cassa e che prima ancora, da ragazza, era la Schisciada dalla Alpi alle Piramidi, una roba di porci e di manzoni che una bambina non stava bene di sapere. Teodora capì dai mille e uno elaboratissimi casqué che la signorina Scontrino era stata figlia o di se stessa o di nessuna. (p. 21)
*[...] la [[generosità]] è quasi sempre frutto del senso pratico di togliersi un pensiero. (p. 50)
*Teodora lesse a alta voce solo il grosso trafiletto e poche righe: "Svelata la millesima profezia di Nostradamus: tale Bertino Primo salirà al soglio pontificio e tutto finirà come in una bolla papale di sapone, il mondo indietreggerà dall'organico all'inorganico, nessuno si accorgerà di niente e la morte continuerà più di prima a trionfare sotto sedicenti spoglie mortali. <big>'''''E'''''</big> la vita diventerà una congiunzione che non congiunge più niente." (p. 65)
*Gli unici compagni veri dell'esistenza erano i [[simbolo|simboli]] che non si lasciavano decifrare, erano sempre con te, caldi, fragranti della mestizia di chi ti sfugge per il tuo bene e ti fa sentire meno solo. (p. 104)
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