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→‎Aforismi sulla saggezza del vivere: continuo a sistemare con fonte completamente consultabile
*La solitudine è il retaggio delle menti superiori; qualche volta succederà loro che se ne rammarichino, ma la sceglieranno sempre come il minore dei mali. (1885, p. 74)
*L'''[[invidia]]'' è naturale all'uomo, e tuttavia costituisce in un tempo stesso un vizio ed un'infelicità. (1885, p. 76)
*In faccia d'un avvenimento funesto, già compito, che per conseguenza non si può più modificare, bisogna non abbandonarsi nemmeno all'idea che forse avrebbe potuto succedere altrimenti, e meno ancora riflettere a quanto avrebbe avuto la possibilità di stornarlo; perocché si è questo precisamente che porta la gradazione del dolore fino al punto in cui diviene insopportabile, [...]. (1885, p. 77)
*Per mettersi fra la gente è utile portar seco una buona provvista di ''circospezione'' e d'''indulgenza''; la prima ci garantirà dai danni e dalle perdite, l'altra dalle contese e dagli alterchi. (1885, p. 84)
*Nessuno può vedere ''al di là di se stesso''. Voglio dire con ciò che non si può scorgere in altri più di quello che si è in se stessi, perocché ciascuno capisce e comprende un altro solamente nella misura della sua propria intelligenza. (1885, p. 86)
 
*Gli uomini mutano sentimenti e comportamento con la stessa rapidità con cui si modificano i loro interessi.
*Quando una [[disgrazia]] è accaduta e non si può più mutare, non ci si dovrebbe permettere neanche il pensiero che le cose potevano andare diversamente o addirittura essere evitate: esso infatti aumenta il dolore fino a renderlo intollerabile.
 
==''Il fondamento della morale''==